L'ex moglie: «Gara tra medici per dare farmaci a Jackson»

I medici di Michael Jackson facevano a gara tra di loro a prescrivergli anti-dolorifici sempre più forti, richiesti dalla popstar che aveva una «incredibile» paura del dolore. Lo ha detto l'ex moglie del cantante e madre dei suoi figli, Debbie Rowe, testimoniando a Los Angeles al processo contro la società organizzatrice di concerti AEG, accusata di negligenza per aver permesso al medico Conrad Murray di somministrare a Michael potenti anestetici (tra cui il propofol che l'ha ucciso). AEG aveva organizzato una serie di concerti a Londra nell'estate del 2009, che avrebbero dovuto rilanciare la popstar. Rowe, 54 anni, sposata con l'artista dal '96 al '99 e madre di due dei suoi figli, Prince Michael jr e Paris, ha detto: «La sua paura del dolore era incredibile - ha detto l'ex moglie nella sua deposizione, interrotta a tratti dalle lacrime -. Sfortunatamente, alcuni medici hanno deciso che quando Michael stava male, avrebbero cercato di vedere chi gli dava l'analgesico migliore».