A lezione da Scorsese, Weaver e Tornatore

Grandi nomi alla Festa del cinema; Monda: "Non siamo una Venezia B, ma una Roma A"

«La Festa del Cinema non è una Venezia di serie B, ma una Roma di serie A», dice Antonio Monda, direttore artistico della kermesse capitolina (18-28 ottobre), alla sua tredicesima edizione.

Quest'anno il piatto forte sarà la due giorni di Martin Scorsese (22-24 ottobre), che ricevendo il Premio alla Carriera dalle mani di Paolo Taviani, sarà protagonista dei seguiti Incontri Ravvicinati con il pubblico. Da cinéfilo amante del nostro cinema, Martin indicherà i suoi 8 film preferiti: in cima a tutti, Accattone di Pier Paolo Pasolini. Il celebre regista, inoltre, presenterà un classico restaurato del nostro cinema e terrà una conversazione con gli studenti universitari della Sapienza. Gli Incontri ravvicinati godranno della presenza di Sigourney Weaver e Giuseppe Tornatore, mentre gli approfondimenti sui mestieri del cinema comprendono i fotografi Luca Bigazzi e Arnaldo Catinari, e i montatori Giogiò Franchini ed Esmeralda Calabria. Non poteva mancare l'Evento Speciale con Paolo Virzì, che presenterà il suo ultimo film Notti magiche, ambientato nella Roma anni Novanta, ai tempi dei mondiali di calcio.

Le retrospettive vengono dedicate a due esponenti del cinema europeo: Peter Sellers, artista inglese un po' dimenticato, nonostante l'iconico ispettore Cloiseau e Maurice Pialat, regista francese Palma d'oro a Cannes, anch'egli stranamente trascurato. Marcello Mastroianni, simbolo del cinema italiano, sarà omaggiato con un'esposizione all'Ara Pacis. Consapevole del fatto che la Festa di Roma ha una precisa identità, nel panorama festivaliero nazionale, Monda ribadisce disinteresse per il glamour, che pure ci sarà, insieme al tappeto rosso.