Ligabue rivela: "Il mio tour non sta andando come pensavo"

Tornato a cantare dopo l’operazione alle corde vocali, il rocker di Correggio confessa sui social l’amarezza per la scarsa affluenza di pubblico

Luciano Ligabue non nasconde una certa amarezza per come sta andando il tour negli stadi italiani che l’ha visto tornare sul palco dopo tanti mesi. In un post affidato ai suoi account social, il rocker di Correggio ha ammesso che il numero di biglietti venduti è stato inferiore rispetto alle aspettative.

Il tour è cominciato – scrive Liga su Facebook – e se da un lato è vero che in alcuni stadi, a questo giro, l’affluenza di pubblico è inferiore alle previsioni dell’agenzia, dall’altro è anche vero che l’altra sera a Bari è stato meraviglioso ritrovarvi con tutta quella energia e passione e bellezza che solo voi sapete sprigionare. Ne avevo bisogno visto che da un anno e mezzo non vi avevo davanti”.

Ligabue: “Fantastico sentire la mia voce a pieno regime”

In occasione del concerto a Bari, il palco è stato spostato verso la curva per via dei pochi biglietti venduti. D’altronde il cantautore ha vissuto un anno a dir poco travagliato: l’operazione che ha subito alle corde vocali ha messo a serio rischio la sua carriera. La paura di dover appendere al chiodo la chitarra e il microfono è stata forte.

È fantastico – ha aggiunto il cantante – sentire la mia voce a pieno regime anche se (fortunatamente) sommersa dalle vostre. La produzione (e quindi lo spettacolo) che stiamo portando in giro è una delle nostre migliori di sempre (e non verrà ridotta in nessuna situazione), la band è in formissima e il cantante c’ha più voglia che mai”.

Insieme a Liga ci sono i collaboratori e amici di sempre: Max Cottafavi e Federico Poggipollini alle chitarre, Luciano Luisi alle testiere, Davide Pezzin al basso e la new entry Ivano Zanotti alla batteria. Lo Start Tour 2019 proseguirà quindi senza intoppi per le sue altre sette date previste: il 21 giugno allo Stadio Adriatico di Pescara, il 25 all’Artemio Franchi di Firenze, il 28 a San Siro, il 2 luglio allo Stadio Olimpico di Torino, il 6 al Dall’Ara di Bologna, il 9 all’Euganeo di Padova e gran finale il 12 allo Stadio Olimpico di Roma.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Mer, 19/06/2019 - 10:00

ehhh i pdioti e sinistroidi sono in diminuzione ed oltretutto con il braccino corto!alutammo

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mer, 19/06/2019 - 11:00

La causa è semplice. Oramai i cantanti guadagnano solo con i concerti, in quanto non vendono più dischi. Si è assistito quindi ad un aumento esponenziale dei prezzi dei biglietti. Non è facile riempire gli stadi come una volta, ci vuole una grande organizzazione ed un pubblico (fatto perlopiù di disoccupati) disposto a spendere. Vasco è riuscito a raschiare il barile a San Siro forse per l'ultima volta. Gli anni passano per tutti, anche per i fan.