Lilli Carati choc: "Recitavo per pagarmi la droga"

L'icona sexy degli anni '70 racconta il suo trascorso segnato dalla tossicodipendenza

"Avere vent'anni" e "Il corpo della ragassa": le commedie sexy sul grande schermo di Lilli Carati negli anni '70 hanno fatto "innamorare" un' intera generazione di italiani. La sua carriera però si è interrotta presto, stroncata sul presto dalla tossicodipendenza. "Giravo i porno per avere i soldi e comprarmi la droga - svela a Vanity Fair - Mi facevo di eroina, cocaina, tutto. Entravo e uscivo dalla clinica, finchè i miei non mi  riportarono a casa" racconta a cuore aperto nell'intervista-verità. "Sono tornata a casa dei miei genitori quando mi drogavo e non riuscivo ad uscirne - ricorda la Carati, oggi 56enne. "Ad un
certo momento ho capito che non potevo più andare avanti e mi sono buttata. E' stata la mia salvezza. Immobilizzata a letto ho iniziato ad uscire dalla dipendenza e dopo sono  entrata in comunità"
. Un passo alla volta è riuscita a riacciuffare quel minimo di equilibrio, grazie all'aiuto fondamentale della famiglia, che la ha salvato la vita. "Mia sorella Catia, che ha sette anni in meno di me, mi è sempre stata vicina. Non mi ha mai criticata, mi diceva Noi ce la faremo".

Uscita dal tunnel delle dipendenze, l'attrice è pronta a tornare sul set - con il thriller "La fiaba di Dorian" di Luigi Pastore - e lancia un appello di speranza a chi si sente perso in quel tunnel: "Non bisogna mollare mai. E se ve lo raccomando io, che le ho provate tutte, potete crederci".

Commenti

APG

Mer, 17/04/2013 - 14:12

Oh, ma basta là, sarà l'unica!

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uccellino44

Mer, 17/04/2013 - 14:55

Questa donna merita un'altra occasione! In bocca al lupo Lilli!!

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marforio

Mer, 17/04/2013 - 15:18

Peccato .Una vita sprecata.Alla faccia comunque di chi e favorevole a rovinare giovani e famiglie.

kingdavid

Mer, 17/04/2013 - 16:00

ogni tanto una bella notizia, un messaggio di speranza.Con l'aiuto di chi ti vuol bene nessun traguardo e' irraggiungibile....Forza Liliana, avanti cosi'!!...

BlackMen

Mer, 17/04/2013 - 16:23

marforio: chi è favorevole a rovinare giovani e famiglie? Si riferisce a quelli che vogliono liberalizzare la marjuana o a quegli altri che vendono l'alcool con il marchio della repubblica italiana?

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 17/04/2013 - 17:28

xblackmen-A QUELLI tipo cocainizzati che risiedono al parlamento , i tipi che occupavano i licei , le universita imbrattavano i muri , incendiavano auto , non avendo un casso da fare .Gli stessi che sono a favore di spinelli liberi , per poi passare a droghe pesanti .Tanto tutti i drogati hanno detto di aver cominciato cosi; DICENDO ; FACCIO IN TEMPO AD USCIRNE.In pratica gia che ti senti punto , i tipi come te.

BlackMen

Mer, 17/04/2013 - 17:39

Senza offesa ma con lei è impossibile dialogare. Stia bene

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genovasempre

Mer, 17/04/2013 - 20:47

Allora ha bisogno di aiuto morale?Che mi facciano il piacere questi personaggi che valgono nulla e che chissa come hanno guadfagnato enormi fortune con filmettyi per idioti.Almeno stia zitta

Felice48

Mer, 17/04/2013 - 22:11

Ci hai fatto sognare. Personalmente ti auguro ogni bene:

Peppone1969

Gio, 18/04/2013 - 05:07

L'unico choc della notizia è che ancora si scrivono minkiate di questo genere. Ma cchi sse ne frega!! Ma veramente li ascoltate e pubblicate??

Roberto Casnati

Gio, 18/04/2013 - 05:32

Che Lilli Carti, figlia di un noto imprenditore edile di Varese, recitasse per la droga non è una novità, lo aveva ella stessa dichiarato già anni addietro. Quel che non si dice è che, tramite lei e le sue "prestazioni", si sono "sbloccate" situazioni "difficili" a livello politico con permessi ad edificare "in deroga".

Roberto Casnati

Gio, 18/04/2013 - 06:43

Tutti sanno e sapevano che Lilli Carati si pagava la droga con i film, lo aveva dichiarato lei stessa anni addietro. Quel che non si dice è che la Carati(cognome "d'arte"), a Roma, con le sue "prestazioni" otteneva ben altro che solo denari per la droga!

precisino54

Gio, 18/04/2013 - 15:26

Beh, è evidente che tutti ci si augura che chiunque posso vincere la sua battaglia, specie se il nemico è la droga, in questo non possono esserci dubbi a meno di non essere il pusher del soggetto in questione. Sul suo valore di attrice lascerei correre erano altre erano le sue doti, in primis al bellezza e la freschezza dei suoi anni; se ha modo di riprovarci non posso che farle i miei più affettuosi auguri. X marforio – 17:28, non posso che condividere il tuo stigmatizzare la cultura del permettere sempre tutto, e del continuo voler distinguere droghe leggere e droghe pesanti, alla base di tante tragedie dei nostri tempi.