L'invasione dell'Irak vista con gli occhi delle famiglie dei soldati

«The Long Road Home», serie tv ispirata al libro di Martha Raddatz, sulle vittime americane

La guerra è un argomento sempre attuale, tristemente all'ordine del giorno. Da qualche tempo, fortunatamente non è sotto casa e solo fra i nostri nonni rievoca ricordi vividi, di morte e distruzione. La guerra però esiste, uccide e crea utili milionari, proprio in questo momento.

La scrittrice e reporter statunitense Martha Raddatz, per anni inviata di guerra per la ABC, nel 2007 ha scritto The Long Road Home: A Story of War and Family. Diventato velocemente un best seller, il volume racconta dell'assedio di Sadr City, in Irak, da parte delle truppe americane, iniziato il 4 aprile 2004. Durante quel giorno, ribattezzato «The Black Sunday», persero la vita otto soldati e altri sessantacinque rimasero gravemente feriti. Ogni martedì alle 20,55, su National Geographic (canale 403 di Sky), va in onda la serie TV ispirata al libro della Raddatz. The Long Road Home, racconta la drammatica vicenda di un gruppo di soldati della prima divisione di cavalleria dell'esercito statunitense, caduti vittima di un'imboscata durante quel fatidico Black Sunday, in un distretto suburbano di Baghdad. Un racconto toccante di quelle terribili ore, con una narrazione che si snoda tra le azioni di guerra in Irak e l'angosciante attesa dei familiari dei soldati, in Texas.

Uno dei protagonisti di questa mini-serie, divisa in otto episodi, è Michael Kelly. L'attore, svestiti i panni di Doug Stamper, fidatissimo consigliere di Frank Underwood in House of Cards (ruolo che gli è valso tre nomination agli Emmy) porta in scena il tenente colonnello Gary Volesky, responsabile delle operazioni di salvataggio. Nel cast c'è anche Jason Ritter (nomination agli Emmy 2017 per Tales of Titans e figlio del compianto John, mitico protagonista di Tre cuori in affitto) che interpreta il capitano Troy Denomy. L'uomo guidò i convogli mandati in città, con il compito di recuperare i soldati vittima dell'imboscata. Sarah Wayne Callies (The Walking Dead e Prison Break) è Leann, moglie di Volesky. Noel Fisher (Fear The Walking Dead e Shameless) interpreta il soldato Thomas Young e Jeremy Sisto (Law & Order, Six Feet Under) porta in scena il sergente maggiore Robert Miltenberger. Nel cast anche Patrick Schwarzenegger, figlio di Arnold, nel ruolo del sergente Hayhurst ed E.J. Bonilla nelle vesti del luogotenente Shane Aguero.

È Michael Kelly a descrivere le sensazioni provate durante le riprese, avvenute interamente fra la base militare di Fort Hood in Texas e alcuni parchi nazionali vicini. «Una delle cose che ho trovato più affascinanti di questo progetto, è che abbiamo potuto vedere come quel momento di guerra abbia influenzato la vita di molte persone, sia in Irak che negli Stati Uniti. Si vedono le famiglie a casa, che attendono e soffrono. Mogli e figli di uomini che nella scena successiva perderanno la vita. Americani e Iracheni, simili nel dolore. Il libro da cui tutto questo è stato tratto è stupendo, l'ho letto tutto prima di iniziare le riprese. Posso dire che abbiamo cercato di attenerci il più possibile a quanto descritto nelle pagine di Raddatz».