Lorella Cuccarini: "Topless mai. Ora un nipote o il quinto figlio"

A Oggi, Lorella Cuccarini rivela che le piacerebbe diventare nonna, altrimenti non esclude un quinto figlio. "Topless mai, ho detto no a Playboy"

Alle soglie dei 50 anni, Lorella Cuccarini è ancora la più amata dagli italiani. E non accenna a ridurre la grinta con cui ormai da più di trent'anni entra nelle case dei telespettatori. La stessa grinta che dichiara di avere in famiglia, con i suoi quattro figli e con suo marito Silvio Testi. Ma adesso vorrebbe allargare ulteriormente la famiglia: e in cantiere, dice a Oggi, ci sono o i primi nipoti oppure addirittura un quinto figlio. Sul nuovo pargolo, lei si dice possibilista, suo marito un po' meno: «Fa finta di non sentire - racconta - Però, scherzi a parte, la nostra casa è aperta. Non abbiamo mai programmato i figli, eccetto Sara. All’inizio mi dicevano che una ballerina ha difficoltà a rimanere incinta e il primo l’ho perso».

Un nipotino, in effetti, forse è più facile. Lei da nonna sarebbe «pazzesca, disponibilissima e ancora con l’energia di una mamma - dice - La mia primogenita Sara ha 21 anni ed è già molto matura per un figlio. Ha un fidanzato bravo, ma è chiaro che deve ancora finire gli studi. La capisco, anche se penso che i figli vanno fatti presto. Quando si hanno l’energia e il tempo per crescerli». Tempo al tempo, insomma, sia per i sogni da mamma che per quelli da nonna. E, a proposito di tempo, lei che anche a meno di un mese dal cinquantesimo compleanno resta bellissima non si mostrerebbe mai in topless, non lo ha mai fatto in passato né lo farebbe adesso: «A fine anni Ottanta mi proposero 80 milioni di lire per un servizio su Playboy. Che poi non era neanche un nudo integrale, ma un vedo-non vedo. La risposta? Un no secco. Non si può comprare tutto nella vita».

Il no alle proposte di Playboy è netto come quello alle adozioni da parte delle coppie dello stesso sesso, fatto che l'ha portata nelle ultime settimane al centro delle polemiche delle associazioni LGBT italiane. Lorella, al settimanale, precisa la sua posizione: «Sono favorevole alle unioni civili, ma i figli non sono un diritto. E non si comprano».