L'ottava meraviglia di un grande Tarantino

di Quentin Tarantino con Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, T. Roth

Per la sua ottava meraviglia, Tarantino ha girato una sorta di Trappola per topi, con toni horror, all'interno di un film western. Sfruttando un meraviglioso cast che può contare su attori tarantiniani come Tim Roth, Samuel L. Jackson, Bruce Dern, Michael Madsen, per citarne alcuni, ai quali ha affiancato delle «nuove entrate» come la bravissima Jennifer Jason Leigh (Nomination agli Oscar) e Channing Tatum (a cui ha affidato un personaggio chiave). I protagonisti sono un cacciatore di taglie e una fuorilegge, un ex sudista e un ex nordista, un boia e un mandriano, un messicano e uno sceriffo. Nella pellicola ambientata pochi anni dopo la fine della Guerra Civile, gli otto si ritrovano bloccati all'interno di una merceria, causa tormenta di neve, per quasi tre ore di film, dando origine ad un thriller pieno di colpi di scena, nel quale la loro identità e le rispettive motivazioni verranno sempre messe in discussione. Sono quelli che dicono di essere? O nascondono un segreto? Qualcuno racconta il vero? Lo spettatore lo scoprirà, man mano, tra morti improvvise, rivelazioni, indizi, fino all'epilogo in pieno stile tarantiniano. Sì, perché le scene fin troppo esplicite non mancheranno, accompagnate da un linguaggio crudo che, inevitabilmente, provocherà anche non poche polemiche. La parola «nigger», ad esempio, viene pronunciata 65 volte, per denunciare l'incapacità americana di risolvere la questione razziale. Per non citare il modo nel quale viene maltrattata l'unica donna presente in scena (la Leigh), che parla in modo scurrile finendo, spesso, per essere presa a pugni e seviziata dal suo carceriere. E, «ciliegina sulla torta», Tarantino ha inserito anche una scena di violenza sessuale, con tanto di rapporto orale forzato tra due uomini. Ad impreziosire il film è la colonna sonora di Ennio Morricone, con la speranza che possa vincere, dopo i Golden Globe, anche l'Oscar. A proposito del quale, vien da ridere al pensiero che un film sopravvalutato come Revenant - Il Redivivo abbia avuto 12 Nomination, contro le sole tre di questo capolavoro.