Lucio Battisti "rinasce": riecco i classici ripuliti dal tempo

Su Amazon il cofanetto «Masters» in poche ore scala la classifica. Per ora solo in vinile

Qualcosa si muove dalle parti di Lucio Battisti. Negli ultimi anni in tanti (a partire dal Giornale) hanno lamentato la mancanza di pubblicazioni del repertorio di Battisti all'altezza dei tempi, quindi con suoni e confezioni adeguate a un ascolto moderno. Un po', tanto per capirci, come in tutto il mondo accade ai grandi artisti del passato che hanno legato i propri successi a epoche molto lontane dai suoni digitali o dalla musica liquida. Stavolta capita, seppur in modo ancora di nicchia, anche a uno dei più grani interpreti della canzone d'autore italiana.

Ieri Amazon ha annunciato la vendita di Masters, ossia otto dischi in vinile con tutte le canzoni migliori o più famose cantante da Lucio Battisti sia durante la favolosa collaborazione con Mogol che in quella meno celebrata con Pasquale Panella che ha scritto i testi dei suoi ultimi cinque album, spesso ostici e comunque mai così popolari come quelli pubblicati negli anni Settanta. Un annuncio a bruciapelo che in poche ore su Amazon si è conquistato la posizione numero 253 nella classifica Musica e 229 in quella Pop. Non sono numeri altissimi, se si considerano le «performance» di altri dischi in «pre order».

Ma qui si tratta di un artista sostanzialmente assente dal mondo digitale e di una produzione in vinile, ossia per definizione riservata soltanto a rigorosi appassionati dell'artista oppure a nostalgici del supporto a 33 giri. Ma prima della pubblicazione prevista il prossimo 3 marzo, questi numeri cambieranno drasticamente in meglio perché nel frattempo si sarà sparsa la voce...

Ed è quindi probabile che Amazon consideri questa iniziativa una delle priorità musicali del 2017. Dopotutto, cifre alla mano, poche settimane fa in Gran Bretagna la vendita di vinili ha superato quella del download, almeno per quanto riguarda il dato secco sui sette giorni dal lunedì alla domenica.

E, anche se non è il segnale di una rinascita del vinile bensì quello di un crollo forse irrimediabile del download, un risultato del genere dà la misura di quanto grande siano comunque l'attesa e l'attenzione nei confronti di un eroe misterioso che ha dipinto con musica e voce alcuni degli affreschi ancora più nitidi della musica leggera italiana. Per di più i 33 giri sono stati «rimasterizzati a 192Khz dai nastri originali» il che garantisce forse la miglior resa sonora finora possibile delle canzoni simbolo di una generazione. In pratica, i master originali, ossia i «contenitori dei suoni» sono stati trattati con le tecniche più innovative eliminando tutte le impurità, i fruscii e le lievi distorsioni che le registrazioni dell'epoca giocoforza hanno imprigionato tra le note.

Si tratta, certo, di un piacere per «puristi». Ma, trattandosi di un repertorio pensato principalmente per il vinile, ora le canzoni di Battisti si danno una spolverata definitiva. E non è escluso, sempre in assenza di conferme ufficiali, che in futuro Masters possa diventare anche una pubblicazione in cd. In ogni caso, quella resa nota ieri (ma comunicata ai rivenditori già a ottobre) potrebbe essere un'altra mossa nella lunghissima partita a scacchi tra la vedova di Lucio Battisti e gli altri protagonisti di un'epopea unica al mondo, quella di un artista simbolo che rischia di finire nell'ombra.

Come si sa, qualche settimana fa la querelle giudiziaria tra la vedova e Mogol è finita con una sentenza di primo grado che garantisce un risarcimento milionario al più grande dei nostri autori (Mogol) e, sostanzialmente, sollecita maggiore attenzione alla cura di un protagonista della cultura popolare italiana. Da quanto si dice, ma sono sempre ipotesi, questo Masters potrebbe essere il segnale di un cambio di tendenza e, di conseguenza, di un più significativo sbarco di Battisti vicino alle nuove generazioni di ascoltatori. In fondo, sarebbe una conquista per tutti, a partire da lui.