Lui era il simbolo della continuità fra le nostre origini e le nostre battaglie

Mario Cervi era la memoria storica del nostro quotidiano. Un Maestro di giornalismo e di stile, un grande professionista. Lo ricordo, fino a pochissimi mesi fa, venire tutti i giorni in redazione per leggere i giornali, controllare la posta e rispondere dalla sua «Stanza» alle lettere che gli scrivevano i lettori. Cervi era - per la proprietà, la redazione e i lettori - il simbolo della continuità della nostra testata, delle nostre battaglie e delle nostre origini. Era un testimone di correttezza e libertà. L'insegnamento di Mario Cervi continuerà sempre a vivere con noi e nelle pagine di questo nostro - e Suo - quotidiano che ha tanto amato fino all'ultimo momento.Paolo Berlusconi