Luxuria dà lezioni ai bambini in tv: "Sono più intelligenti degli adulti"

La puntata de "Alla lavagna" in cui è stata protagonista Vladimir Luxuria fa discutere. Ora arriva la reazione dell'ex parlamentare

La puntata de "Alla lavagna" in cui è stata protagonista Vladimir Luxuria fa discutere. Come ha sottolineato ilGiornale, l'ex parlamentare ha spiegato ai bambini in aula come si diventa transessuali. Adesso Luxuria però si difende e va all'attacco: "Non ho fatto alcuna lezione su come si diventa trans perché anzi ho cercato di spiegare che si nasce gay o trans. Ho parlato soprattuto di bullismo. Ma queste polemiche dimostrano che i bambini sono molto più avanti di certi adulti", ha affermato all'Adnkronos.

Luxuria ha poi rivendicato la sua presenza al programma andato in onda su Rai Tre: "Questo programma - confessa Luxuria - è stata una delle cose più belle che ho fatto nella mia vita. I bambini erano vigili, curiosi, attenti e pieni di domande. E io, come faccio anche nella vita quotidiana, ho risposto a tutto, sempre con tatto e credo con intelligenza. Anche perché, se non si danno risposte ai bambini, loro ti guardano con diffidenza e cercano risposte altrove, magari sul web, dove possono trovare risposte non proprio raccomandabili. Tutti i genitori dei bambini presenti in trasmissione avevano dato il consenso alla puntata con me e alla fine si sono complimentati per come era andata". Infine parla delle polemiche che sono nate dalla messa in onda del programma: "peravo - conclude - che fosse sufficiente lo spostamento della puntata dalle 20.20 alle 22.25 ma per alcuni non è bastato. Però io sono ottimista, perché se i bambini con cui ho parlato sono il futuro, forse posso sperare in mondo migliore".

Commenti

Anonimo (non verificato)

carlottacharlie

Lun, 21/01/2019 - 12:34

Beh, ascoltando lei si capisce subito che i ragazzi sono più intelligenti. Però, scommetto, che questa/o non si riferisce all'intelletto ma alla voglia che prenderà ai ragazzi di diventar poltiglia già che gli vien sventolato quanto è bello essere "nulli".