Madama Butterfly di Ozpetek ​ci ripensa e blocca le foto di hard

Dopo aver affermato di non provare nessun imbarazzo, l’attrice soprano Evegenia Muraveva ci ripensa

Osare in scena, con tensione erotica, fare provocatorio e amore carnale. Osare di più, senza veli, nel crudo linguaggio della carne che contorcendosi si esprime, chiaramente come un corpo nudo.

Di certo una personalissima e provocatoria Madama Butterfly, quella in scena in queste sere al teatro San Carlo di Napoli, per la regia di Ferzan Ozpetek (con la direzione di Gabriele Ferro).

Lontana dalla tradizione, l’opera pucciniana ha catturato tutti, soprattutto per l'alto tasso di contenuto erotico che il regista turco ha voluto imprimerle. E così, madama Cio-Cio San si lascia cadere il chimono e senza veli mima il feroce amplesso con Pinkerton.

In un’intervista apparsa il 16 aprile sul Corriere del Mezzogiorno, il soprano Evegenia Muraveva, interprete di madama Cio-Cio San, aveva commentato la sua performance senza troppo imbarazzo: "Ci sarà amore carnale in scena, nella narrazione di Ozpetek. L’arte, e la musica in particolare, sublimano e purificano e benché ci si mostri senza veli, l’attenzione sarà catturata dalla musica di Puccini e dalla narrazione, come ho già avuto esperienza nella Salomé di Richard Strauss: nessun imbarazzo da parte mia. Vita e arte sono realtà differenti, reali entrambi, ma in dimensioni diverse, guardate con occhi diversi".

Poi però, in corso d’opera, deve aver rimuginato abbastanza sulle foto apparse, tanto da ripensarci e bloccarne la diffusione. Secondo quanto si legge su Il Fatto quotidiano, infatti, l'attrice avrebbe addirittura vietato all’ufficio stampa di far circolare le foto dove si vede in pose "hard".

Troppo tardi, il dado è tratto. Lo scatto è fatto.

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