Magia! Ritrovato il saggio perduto che Houdini commissionò a Lovecraft

Luigi MascheroniIn qualche modo è una magia. Di certo una scoperta letteraria extra-ordinaria: quando illusione e incubo s'incontrano. All'interno di una collezione privata di antichi testi di magia è stato ritrovato il «leggendario» dattiloscritto, considerato perduto, The Cancer of Superstition, che lo scrittore Howard Phillips Lovecraft (1890-1937) scrisse nel 1926 su commissione del grande illusionista e mago Harry Houdini (1874-1926). Sembra strano, eppure la collaborazione tra i due esperti, da diversi punti di vista, di «fantastico» e paranormale, è attestata tra le altre cose da un celebre racconto, Prigioniero dei faraoni, uscito sulla rivista americana di horror e fantasy Weird Tales nel 1924, firmato da Houdini, ma scritto, come è stato dimostrato, da Lovecraft.Per quanto riguarda invece The Cancer of Superstition - il cui dattiloscritto originale di 31 pagine sarà battuto all'asta dalla casa Potter&Potter di Chicago il 9 aprile - finora era conosciuto solo attraverso una sintesi del primo capitolo redatta dallo stesso Lovecraft e pubblicata nel quinto volume dei suoi Collected Essays. Gli studiosi del Solitario di Providence consideravano fino a oggi irrimediabilmente perduto il testo originale. E invece, come per incanto, 90 anni dopo, eccolo riapparire. Interrotto subito dopo la morte di Houdini, nell'ottobre 1926, diviso in tre parti (The Genesis of Superstition, The Expansion of Superstition e The Fallacy of Superstition), è un breve saggio contro lo spiritismo allora in voga e la superstizione ( «un'inclinazione innata dell'uomo»), voluto da Houdini e scritto con convinzione da Lovecraft, il quale - come dimostrano anche molte sue lettere contenute nell'epistolario curato da Gianfranco De Turris e Sebastiano Fusco L'Orrore della Realtà (Edizioni Mediterranee, 2007) - era sì un maestro del soprannaturale, ma prima di tutto un razionalista che usava le credenze solo per i suoi racconti «fantastici», in tutti i sensi.