Il magico pianoforte di Sunnyland Slim

Il blues rurale del Mississippi, trasferito nelle grandi città, ha cambiato il corso della musica popolare. Pensate cosa è successo quando artisti come Muddy Waters sono arrivati dal profondo Sud a Chicago elettrificandone lo stile e il suono. Tra i musicisti che - partendo dal Delta - hanno maggiormente preservato le loro radici, modernizzandole e innervandole con le nuove tendenze, c'è il pianista Albert Luandrew (Vance, Mississippi, 5 settembre 1907 - Chicago, Illinois, 17 maggio 1995) meglio noto con il nome d'arte di Sunnyland Slim (il soprannome nasce negli anni Trenta, da un brano che scrisse, raccontando la tragedia del Sunnyland Train, che correva da Memphis a St.Louis, che uccise due intere famiglie mentre attraversavano i binari). Per ricordare il suo stile martellante e cinetico, che univa melodia, sferraglianti boogie e coloriti numeri di «stride piano», esce un cd che contiene due suoi classici di inizio anni Sessanta, Slim's Shout e Chicago Blues Session, due album leggendari anche perché prodotti il primo da Rudy Van Gelder, il secondo dallo studioso ed etnomusicologo Paul Oliver. Slim cominciò a incidere suppergiù nel 1929, accompagnò diversi musicisti e lavorò anche con nomi come Dr. Clayton's Buddy e Delta Joe. Qui però viene catturata la sua anima più moderrna e dinamica con varie formazioni che comprendono ora il virtuoso e leggendario sassofonista King Curtis, ora il trio con Jump Jackson alla batteria e Corky Robertson al basso, ora duetti con un altro re del pianoforte come Little Brother Montgomery (che in alcuni brani si esibisce da solo).