Malinconia e risate in piena menopausa

di David e Stéphane Foenkinos con Karin Viard, Anne Dorval, Bruno Todeschini, Anaïs Demoustier

Care lettrici, come avete affrontato il periodo che vi ha accompagnato verso la menopausa? Quel passaggio della vita che, per alcune, si traduce in un autentico stravolgimento delle varie sfere (fisica, sociale, ecc.)? Mi auguro meglio di quello che capita alla protagonista di questa simpatica commedia francese, campione d'incassi, che vede al centro della vicenda Nathalie, professoressa di lettere, affascinante a modo suo, che, all'improvviso, diventa una vipera inacidita. Il titolo originale del film è Jalouse, più appropriato per inquadrare al meglio il sentimento che spinge la cinquantenne divorziata a riversare, su tutto e tutti, il proprio rancore. A cominciare dalla figlia diciottenne Mathilde, aspirante ballerina di classica, «colpevole», nel delirio di Nathalie, di voler sedurre i suoi spasimanti. Uno dei quali, vista la mal parata, se la dà a gambe, nonostante i suoi tentativi di rappacificarsi. Non è da meno l'ex marito, ora felicemente accoppiato con un'altra donna (più giovane e svampita), ai quali la divorziata fa saltare, annullandolo, un viaggio esotico in un resort cinque tridenti, spacciandosi per la nuova compagna. E non va meglio a scuola, dopo l'arrivo di una supplente ventottenne che «si crede Simone de Beauvoir», con la quale ha degli scontri pepati. I vicini di casa appena arrivati? Ignorati. L'amica Sophie? Invece che proteggerla, le riferisce i suoi sospetti sulle corna del marito, come se fosse un favore. In realtà, essendo lei perennemente insoddisfatta, incattivita, vorrebbe vedere anche tutti gli altri nella medesima situazione. Si sorride davanti alle varie situazioni, fino a quando la pellicola prende una strada diversa, drammatica. L'argomento della crisi di mezza età non è certo nuovo, ma la regia dei fratelli Foenkinos e, soprattutto, la strepitosa interpretazione di Karin Viard, incredibile nel rappresentare le diverse sfumature della gelosia, rendono questo film uno dei più riusciti di questo 2018. Malinconia e risate fanno da sfondo a questo rapporto tra figlia e madre che va di pari passo con il fiorire della prima e il declino della seconda. È Mamma Natura, bellezza, le cui leggi, non fanno sconti.