Manuela Villa: "Mio nonno Pietro ci veniva a trovare"

La cantante Manuela Villa, figlia del grande interprete della canzone italiana Claudio Villa, ha rivelato al programma "Vieni da me" le difficoltà riscontrate in Italia per emergere come cantante e del nonno paterno Pietro, che da bambina le portava i giocattoli

Ospite a "Vieni da me", la cantante Manuela Villa si è raccontata alla padrona di casa Caterina Balivo, rispondendo alle consuete “domande al buio”, aprendosi senza alcun imbarazzo anche su questioni legate alla sua storia personale.

Manuela, figlia del “reuccio della canzone” Claudio Villa, uno dei più grandi interpreti della canzone italiana scomparso nel 1987 a 61 anni, ha raccontato dei difficili esordi come cantante in Italia, causati da quello che lei definisce il suo “essere o non essere”. La cantante infatti negli anni 80 intraprese una lunga battaglia legale, durata 21 anni, per il riconoscimento da parte del padre Claudio, che in vita rifiutò di riconoscere sia lei che il fratello Claudio.

Il fatto che io ero sempre sospesa tra essere e non essere, mi ha portato a pensare all'impegno. Mi sono messa a cantare perché ero disperata, visto che la burocrazia era lenta” , ha affermato Manuela, che ha proseguito sottolineando che in Italia non era ben vista e che fu difficile fare carriera. “In Italia - continua - non ero amata per la mia storia, perché ero quella che diceva di essere la figlia di Claudio Villa e creavo problemi, per cui me andai in Russia, in Argentina e in Australia “.

Alla domanda “C'è una persona del tuo passato a cui devi tanto?” però, Manuela fa una rivelazione che lascia senza parole la bella Caterina: “ Non se ne parla mai ma il padre di mio padre, mio nonno Pietro, era una persona meravigliosa. Pur essendo claudicante veniva da noi nipoti a portarci i giocattoli e cose da mangiare. Io ne voglio parlare perché non se n'è mai parlato”.

La dichiarazione spiazza la conduttrice di Aversa, ma Manuela continua rivelando che pur non avendoli riconosciuti, Claudio Villa sapeva benissimo che il padre si recava spesso in visita ai nipoti. La cantante ha poi proseguito affermando che la lotta per avere il cognome che le spettava non è stata vana, nonostante il pubblico le chieda spesso di interpretare le canzoni del padre.

Se oggi sono ancora qui, faccio teatro, concerti e giro il mondo, vuol dire che il lavoro di mio padre e il mio non è stato invano, e ringrazio le persone”, ha dichiarato Manuela, concludendo che nonostante il rammarico per non aver potuto intraprendere una carriera fatta soprattutto di lavori suoi personali, quel meraviglioso duetto “virtuale” con il padre che tanto le chiedono di ascoltare, era e rimarrà il suo sogno nel cassetto.