Mendelssohn per due

Roberto Prosseda ci ha insegnato la centralità del pianoforte in Felix Mendelssohn, autore non solo della selva delle Romanze senza parole (troppo spesso sbrigativamente giudicate), ma anche dei sorprendenti Preludi e fughe, trapianto degno di Bach in clima romantico. Anche nelle musiche per due pianoforti e a quattro mani, oltre ai pezzi giovanili in cui il bambino Felix segue le orme dell'altrettanto precoce genio (Mozart), ci sono perle che ti aspetti, ma che sorprendono sempre (esempio l'attacco del Duetto in la maggiore). Menu raffinato, concluso dal Sogno shakespeariano, che suonano magnificamente tra il piano di Prosseda e quello della consorte, Alessandra Ammara, ricordandoci quando Felix suonava insieme al talento prodigioso della sorella, Fanny.