"Meno gossip e omicidi il mio pomeriggio ascolta gli adolescenti"

La conduttrice Paola Perego racconta come sarà "La vita in diretta" da settembre: "Vorrei avere in studio i divi stranieri"

La scena potrebbe essere - più o meno - questa. Settembre 2013, prima puntata de La vita in diretta. Tutti lì ad aspettare la nuova conduttrice... e invece ecco apparire Mara Venier. «Signore e signori: vi presento Paola Perego». Il passaggio del testimone ideale. «L'ho chiesto io a Mara, una sera a cena. L'apertura della prima puntata me la devi fare tu. Sai com'è: in casi simili c'è sempre qualcuno che maligna "quelle due si odiano". E invece noi li spiazziamo». Perché non c'è dubbio che (ora che la Venier torna a Domenica In) fra le protagoniste della prossima stagione tv ci sarà proprio lei. La nuova conduttrice de La vita in diretta.
Il direttore generale Gubitosi ha dichiarato: della vecchia «Vita in diretta», in quella nuova, rimarrà solo il titolo. Incauta promessa o velata minaccia?
«Il programma cambierà molto, certo. Nei contenuti, nel gruppo di lavoro, nella scenografia... Ma finora, con Franco Di Mare mio co-conduttore e con i responsabili di rete Maria Pia Ammirati e Giancarlo Leone, abbiamo fatto una sola riunione. Più che come sarà... posso anticipare come mi piacerebbe che fosse».
Come?
«Sogno uno spazio dedicato ai giovani. Dopo la felice esperienza di Buona domenica, e avendo per casa quattro adolescenti, quello dei giovani è diventato per me un pensiero fisso. Si, lo so: il pubblico di Raiuno ha un'altra età. Ma ospitare in studio alcuni teen agers, con cui commentare i temi del giorno o i loro stessi problemi, sarebbe per mamme e nonne una chiave diversa con cui penetrare nel modo di figli e nipoti. Li criticano tutti, questi ragazzi. Nessuno che ricordi quanto difficile sia essere giovani».
Nel salotto di Mara dominava lo stile rilassato della conversazione fra amici. E nel suo?
«Continuerà il tono garbato, specialmente sugli argomenti più spinosi. Fra gli ospiti mi piacerebbe avere i grandi divi stranieri, di quelli che solitamente presenziano agli show di prima serata. E che in un salotto del pomeriggio, magari in un'intervista "face to face", sarebbero un'assoluta novità».
La cronaca nera. Ingrediente obbligato, spesso criticato, evidentemente indispensabile.
«Eviteremo i toni morbosi. A me danno fastidio perfino le immagini di cadaveri nei tg, per cui... E poi sono madre: sento la responsabilità che a quell'ora possano transitare dei bambini. Inoltre so fin d'ora che talvolta andrò a letto con il pensiero ai dolori raccontati in trasmissione. Di fronte a certe sofferenze - femminicidio o bambini spariti, abusati - in me scatta acuta l'immedesimazione».
La cronaca rosa. Se nel vostro gossip incappasse qualche suo collega o amico? O magari lei stessa?
«Oh: per il gossip io sono decisamente poco appetibile. Vivo con lo stesso uomo da 17 anni! Il gossip frivolo, quello per intenderci che ricama sulla cellulite della star di turno, non fa male a nessuno. E poi, se vuoi evitare che si parli della tua cellulite, non vai a fare il bagno a Porto Cervo. Riguardo il gossip pesante, invece, io ho una mia etica personale. Se si parla d'un divorzio difficile, ad esempio, e ci sono di mezzo dei figli, evito sempre di calcare la mano».
E se qualcuno stroncherà la sua «Vita in diretta», come Aldo Grasso ha stroncato il suo «Superbrain» nonostante gli ottimi ascolti, adombrando che lei lo conduceva solo perché moglie dell'agente dei divi Lucio Presta?
«Io dico sempre: non puoi piacere a tutti. Se non piaci al critico, che per mestiere deve analizzare il tuo lavoro, ci sto. Ma se il critico fa illazioni pesanti e gratuite sul tuo privato, questo no, non l'accetto. Aldo Grasso parla male di me da sempre. Il che m'ha sempre portato fortuna».