Le meraviglie di Eric Bibb e famiglia

La famiglia Bibb - ormai è una costante - fa sempre parlare di sé per le sue imprese artistiche. Soprattutto Eric mostra di essere un infaticabile personaggio sempre alla ricerca di nuovi percorsi per rendere attuale e moderno il blues nel rispetto del passato. «Sono convinto che per crescere e per incidere nella società - dice sempre - il blues deve tenere il passo con l'evolversi della società e con i suoi cambiamenti, senza dimenticare di guardare all'antica e ricca tradizione da cui è nato». Se Eric ha preso molto dall'istrionico e poliedrico papà Leon, ora è il turno di scendere in campo anche per la nuova generazione ed esce in questi giorni l'album della figlia di Eric, Yana, dal titolo Afternoon In Paris. Una famiglia estremamente creativa e spesso spiazzante. Eric ha da poco pubblicato un album solista e un disco con dvd propedeutico in cui insegna come suonare alcuni suoi brani alla chitarra... Adesso esce con un album inciso in Inghilterra con il glorioso contrabbassista Danny Thompson (un idolo di Eric, che ha suonato con lui in tournée qualche anno fa e che ha fatto la storia del folk inglese e non solo), con i fratelli Haavista (virtuosi musicisti di Helsinki, città dove Eric ha vissuto per un periodo) e un manipolo di artisti acustici riuniti sotto il logo North Country Far. Un album con tanto di dobro, mandolino, steel guitar che si intitola appropriatamente The Happiest Man In the World che spazia con grande evocatività attraverso tutti gli stili acustici. L'album di debutto di Yana invece è molto jazzy e ricco di calorose ballate. Lunga vita alla famiglia Bibb.