Minoli: "Quella volta che feci dormire in auto Giletti, sotto casa di Andreotti"

Il conduttore Minoli torna oggi su La7 con "Faccia a Faccia": "Mai stato morbido con l'intervistato"

Giovanni Minoli torna oggi su La7 con "Faccia a Faccia". E se c'è una cosa che il noto conduttore non rischierà è quella di essere troppo morbido durante i confronti che andranno in onda.

Durante un'intervista al Corriere, alla domanda, infatti, se gli è mai capitato di essere troppo "accomodante" durante le interviste, Minoli ha risposto: "Mai". Il pubblicista ha però ammesso di essere stato "inutilmente duro", durante un'intervista a Berlusconi: "Era l’intervista della discesa in campo: 14 milioni di spettatori. Si sapeva che avrebbe vinto le elezioni, e questo mi diede una carica ulteriore. Alla fine mia moglie Matilde mi disse: sei matto, è finita. Infatti ero direttore di rete e mi fecero fuori. Sono sempre stato un perdente di successo".

Mentre per quanto riguarda il ritorno su La7, Minoli ha commentato di essere "l'unico uomo di tv ad aver fatto per quarant'anni sia l'autore-conduttore, sia il dirigente-manager". Il pubblicista ha anche dichiarato di aver lanciato "alcuni tra i migliori giornalisti d'Italia", tra cui Bianca Berlinguer, Milena Gabanelli, Massimo Giletti.

A proposito di quest'ultimo, Minoli ha dichiarato che è stato l'unico ad essergli stato segnalato da sua mamma: "Chiesi a Michele Guardì, grandissimo uomo di tv, di sottoporlo a uno dei suoi provini. Lo massacrò. Alla fine mi disse che aveva stoffa. La sera dell’avviso di garanzia ad Andreotti gli dissi di dormire in macchina sotto casa sua; all’alba lo accompagnò a messa, fu l’unico a intervistarlo".