Il mistico Bruckner

In un «mercato» discografico sempre più dominato da integrali di Gustav Mahler, l'annuncio di un ciclo completo dedicato ad Anton Bruckner è un invito molto prezioso. La guida di quest'impresa, cominciata con la Terza sinfonia dedicata a Wagner, è affidata a uno dei più interessanti interpreti direttoriali, il lituano Andris Nelsons, nell'intento di rinfrescare il mistico cosmo bruckneriano. Nelsons galvanizza la «venerabile» orchestra del Gewandhaus di Lipsia, che dai tempi di Kurt Masur attende di tornare alla posizione di alto rango che la sua storia merita. Ottimo l'accostamento con l'ouverture del Tannhäuser di Wagner, idolo venerato da Bruckner, pervasa come la Terza da simboli, inquietudini e domande religiose.