Montalbano e Cesaroni:la sfida è tra pesi massimi

Sono i titoli di punta della prossima stagione televisiva in cui Rai e Mediaset scommettono (quasi) tutto sulle serie

Sarà battaglia di fiction. Un incrocio di spade affilate, a colpi di storie e cast acciuffa ascolti. Rai e Mediaset presentano i propri palinsesti autunnali e il gioco, come si sa, si fa duro. Tanto più che la crisi occhieggia da dietro l’angolo, pronta a piombare su chi fa il classico passo più lungo della gamba. La fiction avrà una parte decisamente strategica nella stagione che prenderà il via alla fine dell’estate, e sia Rai sia Mediaset puntano ad alternare certezze consolidate a qualche novità. E siccome la sfida richiede anche strategie a lungo termine, le maestranze sono già al lavoro alla realizzazione di prodotti attesi lungo tutto l’anno a venire. Per l’autunno che verrà, Raiuno ha in serbo ben quattro prime serate dedicate alla fiction: il titolo più atteso è certamente il Commissario Montalbano che verrà anticipato all’autunno. Altri titoli: A un passo dal cielo 2 (protagonista sempre Terence Hill, nei panni del comandante del corpo forestale Pietro a San Candido tra le Dolomiti, e Gaia Amaral), Il commissario Nardone con Sergio Assisi, Gente di Mare - L’Isola di Alberto Negrin oltre a K2 (prodotto da Red Film, diretto dallo stesso Robert Dornhelm di Spartaco-Il gladiatore), miniserie in due puntate sulla storica spedizione italiana guidata da Ardito Desio sul tetto del mondo nel 1954, con Marco Cocci, Marco Bocci, Giorgio Lupano, Giuseppe Cederna.
Il poker da fiction non prende in contropiede Canale 5, che pure sforna una quaterna: i nuovi episodi de I Cesaroni 5 con due ritorni giudicati fondamentali, quello della risata (lo ha assicurato da tempo la star della serie Claudio Amendola) e quello di Elena Sofia Ricci. E se il suo personaggio Lucia torna in scena, a porgere distinti saluti sarà quello di Olga, alias Barbara Tabita. La quinta serie sarà anche l’ultima per Matteo Branciamore e Alessandra Mastronardi. Vanno sul sicuro anche Squadra Antimafia 4 (con Simona Cavallari, Giulia Michelini e Marco Bocci: la serie durerà per ben 12 settimane, due in più rispetto alla precedente) e Onore e Rispetto 3 (Gabriel Garko nel ruolo di Tonio Fortebracci), mentre la carta vincente sarà senza dubbio il nuovo Dallas, con i ritorni di J.R. e compagnia famigliare e petrolifera. Il ritorno alle cattiverie della potente famiglia Ewing è una sorta di «operazione nostalgia», forse per ricordare quei primi anni ’80 in cui ci si lasciava i cupi ’70 alle spalle.
Altri tempi, meno difficili di questi. Ci sono poi le novità in preparazione. Da pochi giorni a Roma, ad esempio, si sprecano i ciak per le riprese de L’Ultimo Papa Re, fiction prodotta dalla Dauphine Film Company per Raifiction ispirata al film del 1977 In nome del Papa Re di Luigi Magni. E se un tempo il protagonista assoluto era Nino Manfredi, ora tocca a un altro romano illustre come Gigi Proietti. La regia del tutto resta, come dire, in famiglia, con Luca Manfredi. Altro progetto Rai di indubbio appeal è quello - prodotto dalla Leone cinematografica e diretto da Alberto Negrin, - incentrato sui giudici-simbolo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi negli attentati mafiosi avvenuti nel 1992: I 57 giorni del titolo sono quelli che separano la morte di Falcone a Capaci da quella di Borsellino (interpretato da Luca Zingaretti) in via d’Amelio. Riprese estive anche per Un medico in famiglia 8, con il ritorno di Lino Banfi alias Nonno Libero (presente in sei puntate sulle 13 previste), e sicuri sono i bis di Il Restauratore, Che Dio ci aiuti e Paura d’amare. Nuovi progetti Modugno (Beppe Fiorello interpreta il mitico Domenico, Kasia Smutniak sarà sua moglie), Le Memorie di Adriano (sempre con Garko), Casa e Bottega (ritorno di Renato Pozzetto in tv, nel ruolo di un imprenditore in crisi), Un caso di coscienza 5 e Olivetti (sempre con Zingaretti).
Mediaset risponde con le riprese di Ris Roma 3, Onde (con il ritorno di Vanessa Incontrada protagonista con Daniele Liotti e Francesco Montanaridi), Baciamo le mani con Sabrina Ferilli e Virna Lisi e la seconda stagione de Il tredicesimo apostolo, fiction thriller con Claudia Pandolfi e Claudio Gioè. L’onnipresente Garko sarà anche protagonista, su Canale 5, di Rodolfo Valentino (con Giuliana De Sio e Cosima Coppola) e Il peccato e la Vergogna 2. Per lui, la crisi non esiste.
Commenti

AlFa 46

Mer, 20/06/2012 - 10:45

La mediocrita avanza in tutti i settori, e qui si primeggia.Altro che titani, questi sono formiche minuscole e smidollate. A quando una televisione degna di un paese che ha dato i natali ad attori di alto rango? Mai, e cio perche sono tutti mediocri, e tutti rincorrono parenti amici e protettori!!!!!!

giovauriem

Mer, 20/06/2012 - 10:59

egregio dot. gattuso:quelli del titolo del suo articolo,sono realmente pesi massimi,ma per massa corporea,per il resto,(come artisti) raggiungono si e no il peso delle veline

Cinghiale

Mer, 20/06/2012 - 11:39

#1 AlFa 46 - #2 giovauriem - Dissento dai vostri post, credo che Amendola sia un'attore bravo. La sua dote principale è la versatilità, ha fatto la parte del "romanaccio" in passato, nella fiction su Napoleone ha interpretato il maresciallo Murat e qui nei Cesaroni la commedia Italiana rialza la testa, il ridere per non piangere dei problemi che quotidianamente si presentano è una forza solo italiana. Se poi Cinecittà ha lasciato il passo ad Hollywood non lo possiamo imputare agli attori. Gassman e Sordi erano altro d'accordo, sono i registi e gli sceneggiatori che devono evolversi perchè il problema sono loro, un pò più di fantasia sarebbe necessaria. Cordialità

ZannaMax

Mer, 20/06/2012 - 13:37

Pesi massimi? Ma queste serie tv fanno veramente pietà... ma c'è veramente gente che le guarda? Mamma mia!!!

pinolino

Mer, 20/06/2012 - 15:26

Un po' come oltreoceano c'è Game of Thrones (hbo) contro Homeland (showtime). Si fa per scherzare, eh!

ZannaMax

Mer, 20/06/2012 - 16:52

#5 pinolino ... non paragoniamo cose mediocri con questi aborti italiani... GoT è una serie tv basata sul racconto spettacolere di R.R.Martin... quindi la base di partenza è magnifica... Le serie dell'articolo fanno pena solo a vedere le scene alla tv... e ci credo che la gente non paga più il canone!!!!

gurgone giuseppe

Mer, 20/06/2012 - 18:16

Non ho mai visto "ICesaroni", ma mi sembra che sia il solito polpettone venato di melenso buonismo, da servire a un pubblico di bocca buona cui siano già stati inculcati i concetti(luoghi comuni) che sono motivo della loro produzione. "Montalbano" è lento, noioso, racconta una Sicilia che non esiste, ferma e arretrata come la vuole Camilleri; zeppa di attorucoli dialettali che indugiano fino alla nausea in ammiccamenti e gestualità che niente hanno a che fare con l'essere odierno dei Siciliani. Insomma i film d'azione li facciano fare agli americani che sanno come farli.