Morta Valeria Valeri, regina del palco

Da «Gianburrasca» in tv alle opere teatrali con Garrani e Paolo Ferrari

Vera regina del palcoscenico, Valeria Valeri si è spenta a Roma a 97 anni. L'attrice fin dall'età di 20 anni aveva lavorato nei teatri italiani affermandosi come una delle presenze storiche sui palcoscenici del dopoguerra. La sua ultima apparizione in Love letters l'ha vista in scena fino al 2016. Valeria Valeri era nota anche al pubblico televisivo per la sua partecipazione alla fiction di Raiuno, Un medico in famiglia. Valeria Valeri, al secolo Valeria Tulli, inizia a lavorare nel 1950 con Gino Cervi e Andreina Pagnani in testi contemporanei, ma anche nei classici shakespeariani. Cinque anni dopo, entrata nella Compagnia del Teatro Stabile di Genova, si dedica ad autori come Dostoevskij, Checov, Giraudoux, fino al 1958, quando la sua carriera ha una svolta decisiva con l'ingresso nella prestigiosa Compagnia Attori Associati, accanto a Ivo Garrani, Giancarlo Sbragia ed Enrico Maria Salerno. Con Salerno avvia un sodalizio artistico e umano tra i più importanti della storia dello spettacolo italiano. I due, che non si sono mai sposati, hanno una figlia, Chiara, apprezzata attrice e doppiatrice.

L'altro importante sodalizio artistico per Valeria Valeri, quello con Paolo Ferrari, arriva nel 1981. I due interpretano testi di Barillet e Gredy, Ayckbourn, Benfield, Coburn, Mirbeau e Roussin, diretti da registi come Gianfranco De Bosio o Giancarlo Zanetti. Nel 2012 le viene assegnato il premio Alabarda d'Oro per il teatro e, dopo avere recitato nello spettacolo L'Isola che non c'è al Teatro Ghione di Roma accanto ai Piccoli per Caso, la prima Compagnia di bambini professionisti in Italia, è in scena con Le fuggitive con la regia di Nicasio Anzelmo. A causa di un incidente, però, è costretta a interrompere la ripresa dello spettacolo nella stagione 2014-2015. Poche le sue apparizioni sul grande schermo, sette in tutto, mentre al cinema doppia diverse grandi attrici, da Natalie Wood a Maggie Smith. In tv resta memorabile il suo ruolo di madre di Giannino Stoppani, interpretato da Rita Pavone, nel Giornalino di Gian Burrasca diretto nel 1964 da Lina Wertmuller. Recita in diverse serie, tra le quali il citato Un medico in famiglia, fino all'ultima apparizione, nel 2016, all'età di 94 anni, in Sogno o son desto, ospite di Massimo Ranieri. RS

Commenti
Ritratto di Beppe58

Beppe58

Mer, 12/06/2019 - 09:37

In un mondo di sciacquette ,montate e piene di boria, una vera signora. Colta, elegante,brava, spiritosa. Chapeau e applausi su un sipario che cala senza far rumore. Che la terra ti sia lieve.