È morto Hugh Hefner, il fondatore di Playboy

Aveva 91 anni. La sua rivista, pubblicata per la prima volta nel 1953, ridefinì la cultura sessuale del XX secolo

Hugh Hefner, il celebre fondatore di Playboy, è morto all'età di 91 anni. Dopo aver servito nell'esercito americano, Hef si laurea in psicologia e nel 1953 fonda Playboy Magazine, che sarà un successo. In questa rivista, infatti, non vengono mostrate solamente delle (belle) donne nude, ma si parla di tutto: di sport, di economia, di politica e di costume. Il tutto, ovviamente, condito in salsa liberal.

Nel primo numero di Playboy - 1953 - compare una certa Marylin Monroe, all'epoca ancora agli inizi. Hefner teme il flop. Fa uscire la rivista senza alcun numero, in caso non si riesca a uscire di nuovo. Tutte le 53.991 copie vengono vendute. Non male, se si tiene conto che in questo primo numero si parla anche di design, del Decameron di Boccaccio e vengono riprodotti brani di Sherlock Holmes, il celebre investigatore nato dalla penna di sir Arthur Conan Doyle. Nel 1954 nasce la "Playmate", in seguito nota in Italia anche come "Coniglietta" (Guarda la gallery con le conigliette più sexy della storia)

Hef propone un tipo di fotografia softcore, che si contrappone a quella hardcore di Penthouse. Ma, soprattutto, Playboy punta a realizzare un prodotto che sia culturalmente valido e sulla rivista cominciano ad apparire le interviste a Jimmy Carter, John Lennon, Fidel Castro, Gabriel García Márquez, Malcolm X, Kurt Vonnegut, Bertrand Russell, Salvador Dalí, Martin Luther King Jr., Jean-Paul Sartre, Orson Welles, Yasser Arafat, Steve Jobs, Stephen Hawking, Robert De Niro e Barbra Streisand.

Hefner si è sposato tre volte, le ultime due con due Playmate. Hugh sarà seppellito nel mausoleo di famiglia che, per uno di quei giochi che ama fare il Caso, si trova accanto alla tomba di Marylin Monroe, la prima coniglietta di Playboy. Senza la quale, forse, Hefner non sarebbe mai stato Hefner.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 28/09/2017 - 09:18

Uno dei tanti avvelenatori del mondo che provengono da quel miserabile paese malato

Rainulfo

Gio, 28/09/2017 - 09:28

So long Hugh and thanks for all!

cecco61

Gio, 28/09/2017 - 09:50

Un grande che ha saputo, tra i primi al mondo, rompere il velo di ipocrisia che permeava la società. Tutti bigotti e moralizzatori a parole ma, a fatti...

gianfranco56

Gio, 28/09/2017 - 10:57

E' molto lo sdoganatore dell'autoerotismo mondiale, o quasi :-)