Morto Sergio Sollima, "papà" di Sandokan

Il regista e sceneggiatore aveva 94 anni. Suoi molti personaggi dello Spaghetti western e dello sceneggiato interpretato da Kabir Bedi

È morto a 94 anni Sergio Sollima, regista e sceneggiatore, "papà" dello sceneggiato Sandokan con protagonista Kabir Bedi.

Lo hanno annunciato i figli Stefano e Samantha, spiegando che la camera ardente sarà alla Casa del cinema venerdì 3 luglio dalle 10 alle 13. Sollima è anche stato uno dei principali sceneggiatori dello spaghetti western, inventando diversi personaggi come quello di Cuchillo, interpretato da Tomas Milian in La resa dei conti. Ma fu il successo commerciale di Sandokan, tra l’altro una mega-produzione per l’epoca, a consentire al regista di mettere mano ai costi de Il corsaro nero con un budget rilevante.

Sollima aveva in realtà cominciato come critico cinematografico, dopo aver frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel dopoguerra aveva poi lavorato in teatro con Squarzina, Foà, Manfredi, Buazzelli e la Falk. Fu l’incontro con Sergio Leone e il produttore Grimaldi ad iniziarlo alla regia dei western grazie anche alla sua abilità di creare personaggi particolari. Di Tomas Milian diceva: "È un grande attore, un po' matto, anzi essendo cubano e latino lo definirei un po' loco".

Autore di western dal colore politico aveva fatto la trilogia, dal 1967-1968, ovvero Faccia a faccia, La resa dei conti, Corri uomo corri. L’ultimo suo lavoro ancora nel segno del personaggio inventato da Salgari. Ovvero Il figlio di Sandokan, miniserie televisiva del 1998 prodotta dalla Hiland e dalla Rai e interpretata da Kabir Bedi. Si trattava dal quarto capitolo dedicato al pirata malese, dopo Sandokan, La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa! e Il ritorno di Sandokan, diretto invece da Enzo G. Castellari.