È morto William Blatty, autore de "L'Esorcista"

Lo scrittore, nato a New York in una famiglia di immigrati libanesi, si era già affermato da tempo a Hollywood come autore comico

William Blatty, lo scrittore americano il cui bestseller "L'Esorcista" divenne un film di cassetta nei primi anni Settanta, è morto a Bethesda, alle porte di Washington, a 89 anni. Il suo romanzo più famoso, la storia di una bambina di 12 anni posseduta dal demonio, fu pubblicato nel 1971 con oltre 13 milioni di copie vendute.

La versione cinematografica con Linda Blair fu un successo e gli valse l'Oscar per la migliore sceneggiatura. Fu anche la prima pellicola horror candidata agli Academy Awards come miglior film.

Lo scrittore, nato a New York in una famiglia di immigrati libanesi, si era già affermato da tempo a Hollywood come autore comico, avendo collaborato con il regista Blake Edwards in quattro film a partire da "Uno Sparo nel Buio" del 1964, il secondo film con Peter Sellers dopo la "Pantera Rosa" nei panni dell'Ispettore Clouseau.

Il successo del film segnò la fine di questa vena: "Nessuno vuole più che scriva cose che fanno ridere", si era lamentato una volta dopo esser diventato il pioniere di un nuovo genere, l'horror teologico, nei cui panni non si era mai sentito a proprio agio.

Blatty diede varie spiegazioni su cosa l'avesse spinto a scrivere un romanzo di orrore. Da un lato la morte della madre nel 1967, dall'altro un ritorno di fiamma della fede dell'infanzia, il cattolicesimo. Lo scrittore aveva studiato dai gesuiti, prima a Brooklyn poi alla Georgetown University di Washington, nel quartiere dove sono ambientate alcune scene del romanzo.