Un Mozart demoniaco

Sulle prime si è tentati di rifiutare quanto si ascolta. Le sonorità aspre e gli accenti violentissimi che predominano nella lettura del Don Giovanni di Mozart di Theodor Currentzis non lasciano indifferenti. Però già allo stacco dell'Allegro dell'ouverture, dopo il celeberrimo attacco che annunzia lo scontro chiave dell'opera fra il libertino burlatore e il Commendatore, la precisione e la leggerezza con cui saltellano i temi diventa contagiosa, travolgente. Lettura iconoclasta e demoniaca, dove si aspettano i recitativi accompagnati per ascoltare fino a che punto di incisività drammatica il direttore riesca a spingere la sua orchestra. Lettura anche paradossale, che spinge tutti i cantanti oltre i non eccelsi limiti vocali.