Una Musicultura magica, anche se sfumata...

Peccato per quel finale sfumato mentre cantava l'ospite Matthew Lee sulle note di Bennato. Bisognava dare spazio ai risultati dei ballottaggi e c'era Bruno Vespa che attendeva. Per il resto, prima, la diretta di «Musicultura» era filata via liscia: anzi una bella serata magica nella meraviglia dell'Arena Sferisferio di Macerata tra i giovani in concorso e gli interventi di grandi ospiti come Giorgia, Ruggeri nell'antica formazione dei Decibel, Ron, Vecchioni, Cristicchi. Una serata speciale, finita con un po' di proteste sul web. Comunque Musicultura, la manifestazione storica di Macerata che unisce musica popolare e musica colta, ha dimostrato di meritarsi la diretta su Raiuno. «È meglio di Sanremo», ha detto addirittura Roberto Vecchioni. Che la manifestazione si candidi ad essere l'altra Sanremo lo si è visto anche dagli sforzi che ha fatto la Rai. Un Festival «meno commerciale e più coraggioso», per dirla ancora con le parole di Vecchioni, che premia la musica e la forza di volontà di una regione, ha ricordato il conduttore Fabrizio Frizzi, che ha «dimostrato di sapersi rialzare dopo il terremoto». Gli ascolti non sono andati male, tenendo in considerazione che le serate dei concerti non ottengono mai grandi ascolti: 2.056.000 spettatori con il 10,5 per cento di share.

Ed è un periodo questo pieno di note gradite al pubblico: lunedì sera l'omaggio a Vasco Rossi a Techetechetè in vista del mega concerto di sabato è stato seguito addirittura da 3.792.000 spettatori con il 18 per cento. Per la diretta su Raiuno di sabato si prevede un trionfo.