Nadia Toffa: "Ho subito più di un intervento E a marzo il cancro è tornato..."

Nadia Toffa sta attraversando un momento difficile combattendo contro il cancro e ha deciso di raccontare il suo calvario

Nadia Toffa si racconta. La conduttrice de Le Iene che sta attraversando un momento difficile combattendo contro il cancro ha deciso di raccontare il suo calvario. E di fatto senza usare giri di parole la conduttrice ha spiegato come ha affrontato la malattia parlando anche degli interventi subiti: "Ho subìto più di un intervento. In seguito ad un malore lo scorso dicembre sono stata operata d’urgenza. Poi ho fatto la chemioterapia e la radioterapia. Sembrava tutto finito, ma a marzo durante un controllo, è arrivata la brutta notizia. Il cancro era tornato e mi hanno operata nuovamente”. La Toffa dunque ha dovuto fare i conti con il tumore che non ha mollato la presa sul suo corpo.

Poi ha anche incontrato sulla sua strada lo sconforto: "All’inizio mi chiedevo ‘perché proprio a me?’ Poi, dopo mesi, ho trasformato questa domanda in ‘perché non a me?’. È il mio dolore e me lo devo portare. È una sfida che posso magari non vincere, ma devo combatterla mettendocela tutta". Infine la conduttrice che in questi giorni è stata attaccata per alcune sue parole sulla malattia, lancia un messaggio a chi si trova nelle sue stesse condizioni: "Vorrei dire alle persone che ci guardano da casa di non mollare mai perché non sono sole – e aggiunge sorridendo – e che ‘Le Iene’ portino bene!". Un messaggio chiaro che dà voce alla speranza di chi non si arrende alla malattia...

Commenti
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elkid

Ven, 12/10/2018 - 18:00

---cara toffa--spulciando le banche dati dell'associazione italiana registri tumori si scopre che nel lasso di tempo che va dal 1967 al 2015 sono stati diagnosticati in italia circa 3 milioni e 500 mila tumori maligni----nello stesso arco di tempo sono decedute per tumore circa 1 milione ed 800 mila persone---il fenomeno dunque è penosamente vasto--ma ci sono sostanzialmente due categorie di malati di tumore da un punto di vista psicologico--chi affronta la malattia con molto pudore-con molta dignità--avendo addirittura il timore di tediare il prossimo con le sue problematiche--lo affronta con l'aiuto della ristrettissima cerchia dei suoi familiari--le uniche persone che ritiene gli vogliano bene a prescindere---poi c'è la seconda categoria --quei malati che rompono i maroni a tutti dalla mattina alla sera con la loro malattia --che si ergono a maestri di vita dei miei stivali--e che osano dare pure consigli di vita--sono fastidiosi e spacca balle-ed ammorbano anche i social-

luca123

Sab, 13/10/2018 - 01:15

Purtroppo il cancro la strada è ancora lunga. E il motivo perché alcuni guariscono e altri cu i guariscono e altri non dipende dalla forza di volontà. Ne la chemio ,né la radio sono medicine risolutive purtroppo possono fallire in alcuni casi e in altri no. Sono convinto che troveranno la cura ma non la chemio.

Holmert

Sab, 13/10/2018 - 11:32

Negli anni 1960 a seguire, il grande patologo Di Macco, in una sua lezione ebbe a dire(lo ricordo come fosse oggi):"moriremo tutti di cancro,strada facendo. Chi prima chi dopo. Tranne qualche incidente di percorso di tipo vascolare". Facile profeta. Il cancro si sconfigge solo con la diagnosi precoce, prima che abbia messo le radici e si sia diffuso. Se così, hai voglia a combattere.

vittoriomazzucato

Sab, 13/10/2018 - 11:50

L'argomento merita qualche parola: queste sono metastasi e quindi per la Sig.ra NADIA TOFFA c'è poco da fare, mi dispiace. GRAZIE.