NEL 1981 L'assassinio per «punire» il fratello Patrizio

Roberto Peci è una delle più note vittime delle azioni terroristiche delle Brigate Rosse. La sua morte fu una vendetta trasversale contro il fratello Patrizio, esponente di spicco dell'organizzazione terroristica, che dopo la cattura decise di collaborare con la magistratura e le forze dell'ordine. Roberto Peci, che faceva l'operaio, fu sequestrato il 10 giugno 1981 a San Benedetto del Tronto da un commando di 4 terroristi. Fu accusato di tradimento e delazione davanti ad un «tribunale del popolo» e nei 55 giorni di prigionia fu spesso sottoposto a interrogatorio dai suoi sequestratori, capeggiati da Giovanni Senzani. L'interrogatorio fu filmato. La Rai, sebbene la messa in onda del filmato fosse richiesta dai brigatisti, decise di rifiutare. Roberto Peci fu assassinato il 3 agosto del 1981. Lo stesso Senzani filmò l'esecuzione, avvenuta con 11 colpi di mitra in un casolare abbandonato.