Nina Zilli e Fabrizio Bosso, notte romana all'insegna del soul

La vocalist e il trombettista approdano nella Capitale, a Villa Ada, con il loro show che vuole essere un omaggio alle grandi signore della Motown e non solo. Ma il concerto darà spazio anche ai successi della Zilli e alle perle jazz del repertorio di Bosso.

Raffinati e divertiti. Inattesi e affiatati. Amanti del soul, del jazz, della black music. E uniti dal desiderio di rendere omaggio a un pantheon di grandi voci. Arrivano questa sera alle 22, a Roma, a Villa Ada (costo dei biglietti: 13 euro), per il Festival dei Concerti nel Parco, Nina Zilli e Fabrizio Bosso, giovani star della musica italiana, lei vocalist affermata, lui trombettista dl talento riconosciuto già a livello internazionale.
Lo show dice molto fin dal titolo: «We love you - Jazz'n soul» un omaggio alle grandi voci della musica soul: da Amy Winehouse a Nina Simone, passando per Sam Cooke, Otis Redding, Etta James, Marvin Gaye e molti altri. Un viaggio attraverso la musica di Detroit, la Motown, l'r'n'b di Memphis, il blues di Chicago e il Philadelphia sound, tutto rivisitato in chiave jazz da Bosso e dalla voce scoppiettante della Zilli. Dopo essere stato suo ospite a Sanremo 2012 per interpretare il brano «Per Sempre» e aver condiviso con lei pochi mesi dopo l'esperienza televisiva di «Panariello non esiste», Fabrizio Bosso ha deciso di coinvolgere Nina Zilli per realizzare un omaggio a un ventaglio di figure simbolo del soul. Un'idea tenuta nel cassetto per molto tempo che ha visto la luce dopo aver conosciuto di persona l'estro e il talento della cantante piacentina, animale da palcoscenico dalla naturale simpatia. Il repertorio è variegato. Oltre a classici del soul fra cui «Body & Soul», «I Put A Spell On You» di Nina Simone, canzoni di Otis Redding, o Etta James, il repertorio di «We love you, Jazz'n Soul» comprende standard jazz interpretati dalla tromba di Bosso e per finire i grandi successi della stessa Nina Zilli. Un percorso attraverso comuni passioni che potrebbe forse tramutarsi in un progetto discografico, una volta che i giusti timbri e le coloriture emotive saranno state messe a punto.