Le nuove strade blues di Billy Gibbons

Billy F. Gibbons, barbutissimo e terragno re del Texas Blues moderno alla guida degli ZZ Top, non accenna ad appendere la chitarra al chiodo. Numerosi e coloriti sono i progetti che lo vedono impegnato in questo periodo (a proposito, a quando un ritorno degli ZZ?), roba «strana», capace di far arrabbiare i fan duri e puri che non ammettono sconfinamenti dalle cavalcate boogie e dall'hard blues dei tempi d'oro. È bene chiarire che Gibbons non ha mai perso la strada maestra, anche se si diletta a tracimare anche nel mondo della tv, dove appare spesso, nel ruolo di se stesso (un chitarrista ruvido e irascibile, sempre pronto a menare le mani in difesa della figlia) nella popolare serie televisiva gialla Bones (in onda in replica su Sky, sui canali Fox Crime, in attesa della nuova serie). Ricordate certi periodi degli ZZ Top, in cui il valoroso trio prese in mano i sintetizzatori arricchendo il suo tradizionale suono basico (e facendo infuriare i fan prima citati)? Ebbene Gibbons, alla guida di The BFG's, pubblica Perfectamundo dove - accanto a evergreen del blues come Baby Please Don't Go - si tuffa nel mare magnum dei suoni afrocubani (persino del rap) e utilizza anche il vocoder. Il suo tocco magico ricompare però nell'apparizione a sorpresa che fa nel primo disco della nuova superband Supersonic Blues Machine, West of Flushing. South of Frisco, dove esalta il rock blues Running Whiskey, uscito come singolo. I Supersonic sono un gruppo da tener d'occhio (nella band l'ex Steve Vai, Fabrizio Grossi e Kenny Aronoff) al cui cd collaborano Warren Haynes, Robben Ford, Alessandro Alessandroni, figlio del famoso «fischio» dei film di Sergio Leone.