Nuzzi, Porro, Formigli La generazione talk sfida il "vecchio" Santoro

Il telemercato ha visto protagonisti solamente loro: giornalisti, maschi, rampanti. E che bucano il video

Luca Telese, Gianluigi Nuzzi, Nicola Porro, Salvo Sottile. Anche Corrado Formigli. E pure Giuseppe Cruciani, Gianluigi Paragone e David Parenzo. Tutti maschi, giornalisti, anchorman. Tutti quarantenni (con quel pizzico di brizzolato che fa figo). Tutti sulla cresta dell'onda. Tutti in prima fila (o quasi) nel magico schermo televisivo. Solo di loro si è parlato in queste giornate estive di compra-vendita dei conduttori: siti e giornali si sono riempiti dei loro volti e delle cronache delle contrattazioni, attese, bagarre, liti, gelosie, vendette (manco fossero delle primedonne), che stanno accompagnando - come in un gioco di vasi comunicanti - gli spostamenti da una rete all'altra. Insomma, mentre nel settore rosa si assiste a una strage di presentatrici (dalle sorelle Parodi a Victoria Cabello), quello maschile avanza a passo veloce...

E si tratta di una generazione di giornalisti più o meno della stessa età, nati negli anni Sessanta-inizi Settanta, cresciuti nelle redazioni dei quotidiani (molti qui al Giornale) e sbocciati, chi prima e chi dopo, come anchorman nei programmi di approfondimento. E, visto quanto si sono spese le aziende per contenderseli o perlomeno per sperimentarli, possono a buon diritto essere «etichettati» come la nuova generazione che può sfidare la vecchia (in senso professionale, per carità!). Certo, i maestri restano Santoro, Mentana e Vespa, però... a giudicare dai tweet o dai post velenosi che circolano, nel loro piccolo un po' di fastidio lo danno.

Dunque riassumiamo. Da La7 sono andati via Porro, Parenzo, Telese (cioè tutto lo staff di In onda) e Nuzzi. Pure Formigli era sul piede di partenza. Il primo, come si sa, è approdato a Raidue ed è già in video con Virus al mercoledì sera. Il secondo ha appena concluso un ciclo di prime serate, La guerra dei mondi, su Raitre. Il terzo e il quarto sono stati ingaggiati da Mediaset e li vedremo da settembre alla guida del redivivo Matrix (probabilmente, ma non è ancora certo) e di Quarto Grado. Quest'ultimo è stato abbandonato da Salvo Sottile che, a sua volta, è migrato verso La7 dove si metterà alla guida di un programma simile, cronaca nera e omicidi vari, al mercoledì sera. Il suo passaggio, per niente indolore, è stato al centro nelle ultime ore di vari scontri. Il cui riassunto è: Sottile accusa Mediaset di non averlo voluto valorizzare nonostante le promesse fattegli (leggi la conduzione di Matrix) e twitta messaggi velenosi nei confronti di Mario Giordano. Il quale in un'intervista a Libero ha ribattuto a Sottile di dire «falsità» e spera «di non vederlo tra i martiri tardivi del berlusconismo». Mentana cinguetta perfido: «Nuzzi e Telese? Se queste sono le perdite di La7 direi che ci siamo rafforzati». E non finirà certamente qui... Da par suo, Porro si è beccato invece una reprimenda della consigliera di amministrazione Benedetta Tobagi che ha criticato (non nella naturale sede del cda, ma sul sito Valigia Blu) il nuovo programma di Raidue perché «già visto» censurando in particolare l'uso della ricostruzione «romanzata» interpretata da attori di colloqui tra esponenti del Pdl.

Ma passiamo agli altri «migranti». Perché la campagna acquisti continua. A La7, il neo proprietario Urbano Cairo non intende fare stravolgimenti e mettere in discussione i capisaldi che sono Santoro, Mentana, Crozza e Gruber, però vuole dare la sua impronta, che si riassume in un concetto: più popular. Vista la sua storia e i prodotti della sua casa editrice, viene tutto di conseguenza. Insomma qualche volto e programma più «grunge» non guasta anche sulla rete dei «fighetti» di sinistra (almeno finché Santoro non si irrita). Dunque quali volti più consoni a questo scopo di Giuseppe Cruciani o Gianluigi Paragone? Il primo, il cattivissimo della radiofonica Zanzara (che ora è in onda su Rete4 a presentare documentari storici), da tempo cerca la consacrazione televisiva. Il secondo è in grave crisi con i vertici Rai da cui non è amato (per usare un eufemismo). Uno dei due potrebbe spuntare a settembre su La7, magari per ricostruire In onda o qualcosa di simile. E una donna? Per fortuna resta, anzi si espande, Lilli Gruber.

Commenti

nonna.mi

Sab, 06/07/2013 - 12:38

All'inizio non mi piaceva per niente Luca Telese: poi, seguendo "in onda" con sempre maggior interesse e divertimento, ho notato quale miglioramento è avvenuto nell'ottimo rapporto di "sfida civile" tra i due duellanti Telese - Porro ! questo Nicola,secondo me,ha ottime doti televisive ed è molto preparato nel sapere tutto ciò che deve conoscere chi aspira a dire ciò che serve per un buon apprendimento dell'attualità da parte dei teleutenti! In bocca al lupo per le nuove generazioni di aspiranti alla nuova TV ! Myriam

Ritratto di Giuseppe da Basilea

Giuseppe da Basilea

Sab, 06/07/2013 - 18:48

Nicola,da Pugliese a Pugliese, cerca d' interrrompere meno i tuoi Ospiti, mentre parlano. il resto...molto bene.