"Oggi mi sento più vicino alla mia Ylenia": Al Bano e il ricordo della figlia scomparsa

Volato a Mosca per un concerto, Al Bano ricorda la figlia Ylenia a 23 anni dalla scomparsa in un lunga intervista a cuore aperto

È un dolore che la famiglia di Al Bano Carrisi non riesce a dimenticare. La scomparsa della figlia Ylenia è un caso su cui aleggia ancora oggi un mistero mai risolto. Eppure il celebre musicista di Cellino San Marco, non ha mai smesso di sperare. È convinto che un giorno, in un modo o nell’altro, riuscirà ad abbracciare ancora una volta la figlia scomparsa a New Orleans. Rievoca quei momenti di ansia a paura in una lunga intervista che è stata rilasciata al settimanale "Oggi", in vista di un concerto nella città di Mosca.

"Oggi più di ieri ho pensato a Ylenia. È con lei che sono venuto a Mosca per la prima volta. Quando sono tornato in città il pensiero è voltato verso di lei – rivela Al Bano -. Ricordo che in un mese imparò il russo. Lo parlava correttamente. Amava passeggiare nella Piazza Rossa e, in suo ricordo, sono tornato proprio lì. Sentivo la sua presenza al mio fianco."

Sono passati più di 23 anni dalla scomparsa della giovane figlia di Al Bano e il cantate, durante l’intervista, afferma che quel dolore è impossibile da superare, tanto da minare il suo rapporto con Romina Power e Loredana Lecciso. E proprio sul rapporto fra le due viene aperta una lunga parentesi. "Loredana all’inizio si parlava con Romina, poi hanno smesso. Questo comportamento non mi è piaciuto – afferma Al Bano –. Dovrebbero incontrarsi e affrontare il loro risentimento. Io non posso fare nulla, tutto dipende da loro".

"Se io e Romina stiamo preparando un disco? Lei vive in America e i nostri gusti musicali non combaciano. Malgioglio ci ha scritto un brano – aggiunge -. È simpatico, vedremo cosa ne uscirà fuori".