Oltre il barocchismo

Come si possa godere un recital di classici del virtuosismo violinistico settecentesco ce lo insegna una solista formidabile, la franco-armena Chouchane Siranossian, affrontando angeli e demoni di Francia e d'Italia, Leclair, Locatelli e Tartini. Dopo decenni in cui certe «difficoltà» tecniche venivano spacciate dai barocchisti come «originali», è giunta «la terza generazione di musicisti di musica antica». Reinhardt Goebel, uno dei protagonisti della seconda generazione, saluta nella Siranossian, la sintesi interpretativa senza scorciatoie: quella réunion des gouts, quell'associazione di «bravura violinistica con il gusto migliore, con lo spirito, il divertimento, la profondità». Il bello è che quanto proclama è mantenuto in toto.