Ora Celentano cambia musica Due concerti (e meno parole...)

E diciamolo: è la terza fase di Celentano. Prima cantante e attore. Poi cantante e guru tv. Adesso cantante in tv con licenza di parlare (e comiziare e recitare, volendo). Adriano Celentano dal vivo per due concerti di seguito dall'Arena di Verona trasmessi in diretta da Canale 5 sarà l'evento dell'autunno e fin qui nessuno può negarlo. In fondo non tiene un concerto, lui che sul palco è inimitabile, da quel tour europeo che nel 1994 terminò al Forum di Milano davanti alle telecamere Rai: 8 milioni di telemolleggiati assai goduti. Stavolta dovranno cambiar canale. Ieri Claudia Mori, accompagnata da Gianmarco Mazzi, ha confermato che la proposta di concerto era stata per prima fatta alla Rai (a Giancarlo Leone) e che, dopo una riflessione di qualche giorno, era stata rimandata al mittente causa crisi: «In realtà avevamo chiesto solo di sostenere il costo del trasporto e delle telecamere». In sostanza ora sarà Mediaset a trasmettere per la prima volta un evento di Celentano dopo che «con Alessandro Salem abbiamo chiuso la trattativa in 48 ore». Contratto lampo. A essere complesso e minuzioso sarà il processo di avvicinamento allo show. Intanto durante le due sere (che avranno un unico titolo) gli spot saranno gli stessi garantiti dalla Rai al Clan durante l'ultimo show Rock politik: ossia 4 pause complessive, durante le quali, come assicura Mazzi, il pubblico dell'Arena di Verona potrà godere di ulteriori contenuti. In poche parole è «un unico concerto diviso in due parti ma con un tema centrale. La musica sarà fondamentale ma Adriano naturalmente parlerà. D'altronde lo ha sempre fatto durante le sue esibizioni». Per ora lascia parlare le idee organizzative. E senza dubbio la trovata di vendere a 1 euro quasi la metà dei biglietti a disposizione all'Arena di Verona (circa seimila per serata, gli altri hanno costi normali) ha un'indubbia coerenza celentanesca. Anche se grandi rockstar come U2 e Bruce Springsteen provano a ridurre decisamente il prezzo di quei biglietti che una volta si chiamavano «popolari» (a Verona sono nel secondo anello), a nessuno era mai passata per la testa di venderli a soltanto un euro. Quasi gratis. Chapeau. «È stato proprio Celentano a fissare il prezzo, noi avremmo voluto mantenerlo più alto e, a questo punto, saremmo contenti se solo chiudessimo il bilancio alla pari» hanno spiegato Mori e Mazzi ieri nella sede di Ticketone a due passi dalla Stazione Centrale. Ticketone è una new entry nell'operazione Arena come partner esclusivo nella vendita biglietti. E difatti stamattina alle 11 su www.ticketone.it sono partite le prevendite con, prima, minuziose strategie per evitare speculazioni e bagarinaggio. E poi, al momento dell'ingresso in Arena, con controlli sulla titolarità del biglietto acquistato. Anche questa una strategia che finora non era mai stata adottata. L'obiettivo è quello di creare un evento che entri nella memoria collettiva (anche grazie alle «memorabilia card» distribuite a tutti all'ingresso delle serate). Ma a fare la vera differenza saranno la successione delle canzoni pescate da un repertorio sterminato. E gli eventuali brevi monologhi. Sul palco ci saranno diciotto musicisti, suddivisi come in Rock Politik in «band» e «superband» a seconda delle esigenze. Le canzoni saranno quelle estratte dagli ultimi cinque dischi, praticamente mai eseguite dal vivo. E quelle, come ha spiegato la Mori, «del suo catalogo storico, con particolare attenzione a quelle più impegnate e anche più ironiche degli esordi: Adriano è sempre stato “impegnato” ma all'inizio lo faceva con meno immediatezza». Infine gli ospiti. Uno, quello canoro, è già sicuro, se non altro perché è uno di quelli che era più contento all'idea del ritorno sul palco di Celentano: Gianni Morandi. Duetteranno sicuramente in Ti penso e il mondo cambia, come all'ultimo Festival di Sanremo, e poi in un altro brano. E tra tutte le canzoni dei due concerti sicuramente saranno comprese L'emozione non ha voce e L'arcobaleno. Morandi sarà l'unico ospite musicale, anche se qualcuno, nel caso in cui Celentano inserisse in scaletta qualche brano dal disco di duetti del 1998, sogna un'apparizione di Mina, magari in video, giusto per ricordare anche solo lontanamente quel favoloso duetto a Studio Uno nel 1965. In ogni caso Morandi sarà, questo sì, l'unico cantante sul palco oltre a Celentano. Gli altri ospiti non saranno musicali. E, intorno a loro, il rosario di indiscrezioni inizia a sgranarsi con il nome più grosso di tutti, Beppe Grillo. Vedremo (e non è detto che sia l'unico).