Ora è proprio finita: Eros e Michelle ​vendono Villa Aurora

In vendita la casa di Inverigo in cui vivevano quando erano sposati. E la Hunziker rivela: "Dopo tre femmine ora voglio un figlio maschio"

La storia d'amore Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker è proprio finita. Non che qualcuno abbia mai pensato che i due potessero tornare insieme. "È vero che sono diventata mamma da poco - ha annunciato a sorpresa la Hunziker al settimanale Chi - ma Tomaso e io non abbiamo intenzione di fermarci. Voglio un maschietto! Ma per ora mi godo queste nuove maternità. Dopo 17 anni non ci ero più abituata". E, mentre la showgirl svizzera diventata mamma lo scorso 8 marzo rilascia un'intervista per raccontare il suo desiderio di una nuova gravidanza, su Immobiliare.it è stata messa in vendita una porzione di Villa Aurora la casa in cui, ai tempi del loro matrimonio, vivevano Eros e Michelle. Il nome della villa, che si trova ad Inverigo, in provincia di Como, fu scelto in onore della figlia della coppia, oggi diciottenne e lei stessa spesso al centro delle cronache mondane.

"La scelta di avere due figlie uno dopo l'altra è stata voluta, cercata e trovata", dice Michelle che credeva ci volesse più tempo: "Ma Tommy ha sangue bergamasco e sono rimasta incinta subito. Abbiamo scelto il nome Sole per la prima. Il secondo della lista era Celeste: lei è arrivata subito dopo". Nell'intervista a Chi, Michelle rivela anche che non le dispiacerebbe diventare nonna: "Quando Aurora aveva 10 anni le dicevo scherzando: 'Amore ti immagini quando avrai 18 anni e sarai incinta come io lo sono stata di te?'. Lei ieri sorrideva, oggi mi manda a quel paese...". Quindi, parla anche del legame della figlia Aurora con Edoardo Gori, nipote di Giorgio Gori e Cristina Parodi. "All'inizio la vedevo strana. Poi le ho detto: 'La smetti e mi presenti questo ragazzo?' E lei lo ha fatto. Sono innamoratissimi, felici, nei loro occhi c'è la gioia di condividere".

La Hunziker parla infine del disegno di legge che presenterà, insieme con l'avvocato Giulia Bongiorno, per tutelare i minori vittime della sindrome di alienazione genitoriale. "È un progetto legato alla nostra associazione 'Doppia difesa' tutela i figli di genitori separati. Interverremo dove ci sono genitori che trattano con astio e disprezzo l'altro genitore, causando traumi ai figli".

Commenti

linoalo1

Mer, 22/04/2015 - 09:54

Certo che,finchè continueremo a tenere i nostri figli,sotto una campana di vetro,anzicche uomini,cresceremo tante fighete senza futuro!