Oscar, gli attori bianchi si difendono: "È razzismo al contrario"

Intanto è confermato il boicotaggio di Spike Lee e Jada Pinkett-Smith alla cerimonia che si terrà a Los Angeles il 28 febbraio

Dopo le tante parole degli attori di colore contro le ormai famigerate nomination ai prossimi Oscar e le relative accuse di mancanza di diversità, a parlare adesso sono gli attori bianchi, stanchi di sentirsi accusati di essere preferiti dai membri dell'Academy non per le loro qualità recitative, ma per il loro colore della pelle.

Prima in ordine di tempo a rompere il silenzio su una questione che sta diventando di razzismo al contrario è stata Charlotte Rampling. "Non puoi avere certezze in merito, ma forse gli attori neri non meritavano di entrare nella selezione finale", ha dichiarato durante un'intervista radiofonica. "E poi perché classificare le persone? Viviamo in Paesi dove più o meno sono tutti accettati", ha aggiunto l'attrice.

Lanciandosi contro l'idea del regista afroamericano Spike Lee di istituire delle "quote di colore" per le candidature, Rampling ha aggiunto che questo sarebbe "razzismo contro i bianchi".

A fare eco alle parole dell'attrice britannica ci ha pensato un suo connazionale, Michael Caine. "Non puoi votare un attore solo perché è nero. Non puoi dire: “Lo voterò. Non è tanto bravo, ma è nero. E quindi lo voterò”. Deve aver offerto una buona performance" ha detto alla BBC Radio.

Non ricevere una candidatura poi, per l'attore inglese ha i suoi vantaggi: "La cosa più bella è che non devi andare lì per applaudire DiCaprio. Amo Leonardo (ha fatto mio genero in un film), ma non voglio fare un viaggio così lungo. Sono troppo vecchio per farmi tutti quei chilometri per star lì seduto ad applaudire qualcun altro"

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Commenti

risorgimento2015

Sab, 23/01/2016 - 12:21

Spike Lee...ma` chi E`..

pinux3

Sab, 23/01/2016 - 12:55

Peccato che quanto dichiarato da Charlotte Rampling e Michael Caine c'entri ben poco col titolo dell'articolo...

cesar

Sab, 23/01/2016 - 13:15

Apriti cielo.....qualche attore degli stati uniti ogni tanto trova il coreaggio e dice cose di buon senso, che ha taciuto per anni per lavorare a Hollywod: perchè ?? il politically correct impone che(i negri, le donne , gli omosessuali) debbano sempre ricevere delle preferenze rispetto alle persone comuni.

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 23/01/2016 - 14:27

Ormai il razzismo lo vedono dappertutto. Se premiano i neri è perché sono bravi, se premiano i bianchi è razzismo. Bisognerà introdurre la riserva di premi da assegnare ai neri, a prescindere dalla bravura. Dopo le Quote rosa avremo le Quote nere. E volete che altre categorie discriminate non chiedano le loro "Quote riservate"? In futuro avremo le Quote gay, quelle lesbo, trans e bisex. Poi arriveranno le quote per le altre minoranze etniche: Quote latinos, cinesi, esquimesi, pellerossa, rom…e via quotando. Perfino i vegetariani chiederanno le loro “Quote verdi”. Saranno le nuove categorie protette; avranno un punteggio aggiuntivo ed una percentuale di posti riservata in tutti i concorsi pubblici, nelle selezioni, casting, premiazioni, a teatro, negli stadi, nei trasporti, nei ristoranti, in spiaggia e perfino nei parcheggi. Così si evitano discriminazioni e razzismo. No?

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 23/01/2016 - 14:32

I limiti di spazio non consentono di dilungarsi. In maniera più approfondita se ne parla qui (se passa): Quote nere, rosa e varie. http://torredibabele.blog.tiscali.it/2016/01/23/quote-nere-rosa-e-varie/

claudio63

Sab, 23/01/2016 - 15:32

giano, carissimo, a hollywood queste quote ci sono gia' solo che sono sempre i soliti a farle.... bisognerebbe, semplicemente RIDISTRIBUIRE la capacita' di voto degli aventi diritto a giudicare per l'oscar. credo siano quasi 15000 sparsi per il mondo, ed il 73% bianco, di questi un 67% oltre i 70 anni di eta'. verificare su vanity fair per ulteriori.