Oscar, ecco i grandi sconfitti della serata

Ogni volta che una statuetta viene assegnata, ci sono tanti altri personaggi del cinema che tornano a casa sconfitti

Gli Oscar sono stati assegnati e tra sorprese e conferme c'è anche chi proprio non si aspettava di tornare a casa senza la preziosa statuetta placcata in oro. Se si è scampato il pericolo che DiCaprio per l'ennesima volta restasse a bocca asciutta, di certo non si può dire la stessa cosa per altri suoi colleghi e colleghe.

Il primo grande sconfitto della serata è l'inossidabile Sylvester Stallone che, dopo un'intera carriera snobbata dall'Academy, era riuscito a strappare una nomination come miglior attore non protagonista per la sua performance in "Creed", sequel della saga di Rocky. Purtroppo per lui però il premio è andato, un po' a sopresa, a Mark Rylance, spia sovietica nel film di Steven Spielberg "Il ponte delle spie".

Sul fronte femminile, anche Cate Blanchett ha dovuto rinunciare alla statuetta per la sua interpretazione in "Carol", dramma lesbo d'epoca, che nella stagione cinematografica di premi appena conclusasi non è riuscito a conquistare praticamente nulla. Stessa sorte per Jennifer Lawrence, candidata per il suo ruolo in "Joy".

Altra grande perdente della serata è Lady Gaga. La cantante, dopo la partecipazione in "American Horror Story: Hotel", che le è valsa il Golden Globe come miglior attrice protagonista in una serie tv, sperava di fare il bis, conquistando l'Oscar per la miglior canzone originale, "'Till It Happens To You". La statuetta invece è finita nelle mani di Sam Smith per il brano portante di "Spectre", ultimo capitolo della saga di James Bond.

Delusione a metà anche per il regista Alejandro Gonzales Inarritu che si è dovuto accontentare del premio come miglior regia per il suo "The Revenant - Redivivo" (che ha visto premiati anche Leonardo DiCaprio e il direttore della fotografia). L'Oscar come miglior film infatti è andato a un'altra pellicola, "Il caso Spotlight".