Oscar, il miglior film chiama in causa il Vaticano: "Papa Francesco ora proteggi i bambini"

"Il caso Spotlight" racconta un'inchiesta nata a Boston sui preti pedofili

La cerimonia degli Oscar si è svolta senza alcun intoppo e anche il problema del boicotaggio degli attori di colore si è risolto senza particolari problemi con l'ironia del presentatore Chris Brown che ha chiamato sul palco tante personalità black del mondo del cinema.

La fine della serata però ha visto una pesante denuncia con l'assegnazione del premio più importante, quello per il miglior film, a "Il caso Spotlight", di Tom McCarty, che racconta le vicende di un gruppo di giornalisti del Boston Globe che hanno scoperchiato, attraverso un'inchiesta dettagliatissima, il sistema di coperture messo in opera dalla chiesa cattolica americana per coprire decine di preti pedofili.

Michael Sugar, il produttore del film, durante il discorso di ringraziamento al Dolby Teathre di Los Angeles dopo aver ricevuto la statuetta, non si è lasciato sfuggire l'occasione di richiamare l'attenzione sul problema della pedofilia nella Chiesa, chiamando in causa lo stesso Papa Francesco: "Questo premio dà voce ai sopravvissuti. Una voce che arriverà al Vaticano. Papa Francesco, è arrivato il momento di proteggere i bambini".