Palombi ama Ellington

È ovvio che un concertista di pianoforte appena trentenne, dotato di un cursus honorum impeccabile reso ancora più prezioso dal diploma con il massimo dei voti, dallaver vinto numerosi concorsi pianistici e da altro ancora; è ovvio, ripeto, che un simile personaggio, non appena attratto dal jazz, decida di dedicare un suo cd di solo pianoforte a 17 «piano works» di Duke Ellington. Si tratta di Luigi Palombi, milanese. Temerario? No, dopo ripetute audizioni dico invece che ha capito bene quello che doveva fare, come dichiara nelle prime righe delle note di copertina: nessuna sfida fra un'ipotetica pagina scritta e la fantasia dell'interprete. Complimenti. E un grande avvenire davanti a sé.