«Paolo Conte è stato la mia bussola»

Non ci sono dubbi, Malika Ayane conosce il segreto per coniugare qualità e successo commerciale. Non è una novità (valga per tutti il Premio della critica a Sanremo 2010) ma una costante che prosegue con il nuovo cd Ricreazione - in uscita oggi - anticipato dal sngolo Tre cose che, guarda caso, è il brano più trasmesso dalle radio in questi giorni.
Un successo annunciato?
«Paradossalmente sono ancora più agitata per l'uscita del disco perché si è creata una grande aspettativa. Ora l'album va in pasto a tutti, è il momento di tirare i conti».
Lei per la prima volta si è messa in gioco anche come produttrice.
«Visto che la musica è in crisi tanto vale buttarsi in prima persona, rischiare preparando un prodotto che senti completamente tuo».
Al disco collaborano Paolo Conte, Pacifico, The Niro, Tricarico e molti altri. Una bella squadra.
«Con il loro aiuto mi sento più sicura. La collaborazione con Pacifico è storica. Paolo Conte è stato il mio faro. Solo quando ho avuto il suo imprimatur ho deciso che il lavoro era finito. Lavorare con luie è come diventare di colpo maggiorenni».
Per lei è un cd volutamente imperfetto.
«Si, nel senso che magari alcune sonorità non sono perfette ma sono umane, pulite e nei brani non c'è nulla di artificiale o artificioso».
Ovvero?
«Non vedo l'ora di partire in tournee. A parte alcuni eventi particolari, è dal 2010 che non canto in Italia. Sono gasatissima all'idea di ricominciare».
Un recupero dei suoni naturali.
«Si, e anche di certe atmosfere di cui sono sempre stata innamorata, suoni alla Byrds o alla Buffalo Springfield che ho riscoperto in America».
C'è anche una melodia inedita di Sergio Endrigo su testo di Emily Dickinson.
«Frugando negli archivi della Sugar ho fatto questa meravigliosa scoperta che per me equivale a testo di Tutankhamon».