La «Passione maledetta» dei Modà per il pop

Ci sono già duecentomila copie pronte per i negozi, e su ognuna di queste Kekko non ci mette la faccia: se ne sta incappucciato, a testa bassa, le braccia aperte e la band alle spalle. Come a dire: o ci prendete così o così, fatevene una ragione. Passione maledetta, il nuovo album dei Modà, esce in supporto fisico il 27 novembre per Ultrasuoni/Artist First, ma è già disponibile in digital download grazie al quale è balzato in vetta alla classifica iTunes, complice il singolo E non c'è mai una fine.Dalle note di quel brano, così come da quelle degli altri nove presentati ieri alla stampa a Milano, tutto è chiaro e limpido, anche se Kekko Silvestre preferisce aggiungere il carico da undici: «È il nostro disco migliore, ed è in pieno stile Modà spiega la voce e autore di tutti i brani della band Noi siamo conservatori, non amiamo gli sperimentalismi. Non vogliamo essere fighetti, né impegnati. Io scrivo canzoni pop e amo parlare di amicizia, amore, viaggi. Non sono nemmeno un musicista, mi definisco un orecchista. Noi usiamo un linguaggio che è quello che il nostro pubblico si aspetta, i risultati parlano per noi». In effetti, i suoni, le armonie, i racconti di Passione maledetta sono quelli che hanno reso i Modà la band capace di vendere un milione e mezzo di dischi dagli esordi, unica italiana a conquistare il disco di diamante insieme a Vasco Rossi, Ligabue, Renato Zero e Jovanotti.Tra i brani più suggestivi dell'album Ti passerà, che introduce la tracklist, dedicata al giocatore del Napoli Lorenzo Insigne («È un mio caro amico rivela Kekko ho voluto dedicargli un inno alla tenacia dopo il grave infortunio della scorsa stagione»), Francesco («dedicata a mia figlia e a me, al mio impegnativo ruolo di padre») e Stella cadente, che chiude l'album «e che conclude Kekko vorrei diventasse il brano con cui chiudere tutti i nostri live. È la più bella canzone d'amore che ho scritto finora».