Paul McCartney: "Con la droga ho visto Dio"

Paul McCartney ha raccontato una vecchia esperienza, mentre era sotto effetto di allucinogeni: il cantante afferma di aver visto Dio ed essersi sentito umiliato

Il fatto che Paul McCartney e gli altri Beatles abbiano assunto droghe negli anni '60 - come d'altra parte è accaduto a moltissimi cantanti e musicisti dell'epoca - non è una novità. Il baronetto però ha stavolta raccontato qualcosa di più preciso: il suo "incontro" con Dio mentre era sotto effetto di Dmt.

Come riporta l'Express, la droga citata da McCartney è la dimetiltriptamina, un potente allucinogeno. L'artista ha spiegato di essersi sentito inchiodato al divano non appena assunto la sostanza: "E ho visto Dio, questa incredibile cosa torreggiante, e mi sono sentito umiliato". Dio è apparso quindi al cantante come un grande e altissimo muro: l'uomo alla base non avrebbe potuto vedere la cima, nonostante il desiderio di farlo. McCartney ha aggiunto anche che la sua visione potrebbe non essere stata dovuta alla droga, ma a "qualcosa di più alto". Una vera e propria visione mistica, insomma.

I Beatles hanno ammesso alcune volte di essere stati fruitori di varie droghe durante la loro carriera come band. Negli anni '60 si diceva, con Aldous Huxley, "esplorare le porte della percezione". Ma alcune canzoni dei "Fab Four" - in primis "Lucy in the Sky with Diamonds" - sono state viste per anni come inni all'utilizzo di sostanze allucinogene illegali, nonostante le smentite dei diretti interessati. Tanto che da alcuni anni la questione è stata ridimensionata anche da gran parte della critica.

Tra l'altro non è la prima volta che un membro dei Beatles parla di divinità in un'intervista. Durante la loro carriera, i quattro ragazzi di Liverpool fecero infatti scalpore per aver affermato di essere "più famosi di Dio".