Paul McCartney e la cannabis: "Basta, lo faccio per i miei nipoti"

Paul McCartney annuncia di aver chiuso con la cannabis: «Non voglio essere visto come un cattivo esempio per i miei figli e i miei nipoti»

Paul McCartney annuncia di aver smesso con la cannabis. Il baronetto della musica inglese, che non ha mai fatto mistero di fumare marijuana - ed è stato anzi uno dei sostenitori della sua legalizzazione con esplicite richieste al governo britannico - ha assicurato di aver posto la parola fine all'abitudine. «La verità è che non voglio essere visto come un cattivo esempio per i miei figli e i miei nipoti. Ormai è una cosa di famiglia», ha detto l'ex componente dei Beatles in un'intervista al Daily Mirror. E così il re della musica britannica, che qualche anno fa raccontava come nel 1965, subito dopo la cerimonia in cui la Regina nominò baronetti i quattro componenti dello storico gruppo musicale, i giovani di Liverpool fumarono della cannabis nei bagni di Buckingham Palace, decide di fare il nonno a tempo pieno. Soprattutto a livello morale, tanto che alla "canna" preferisce «un bicchiere di bino o un bel margarita: l'ultima volta che ho fumato è stato tanto tempo fa».

Paul, che il 18 giugno compirà 73 anni, ha avuto cinque figli: tre dalla prima moglie Linda Eastman, di cui ha adottato anche una bimba nata in una relazione precedente; un'altra femminuccia, avuta dalla seconda moglie Heather Mills. I nipoti finora sono otto, e nel frattempo il baronetto ha sposato una terzadonna, Nancy Shevell. Negli anni '60 fu introdotto alla cannabis dal suo grande amico Bob Dylan, e in quel periodo la resero quasi "uno stile di vita". Ora invece, con una famiglia e tanti nipoti da sostenere ed "educare", è giunto il momento di cambiare.