Sfigati, geniali e precari: ecco i giovani in pillole

Nata e cresciuta con successo sul web, arriva su Italia Uno la serie tv "The Pills", la serie che racconta la vita dei trentenni in cerca di futuro

Ma gli autori - attori Luca, Matteo e Luigi, in arte The Pills, ci sono o ci fanno? Chi ha visto la prima stagione della web serie omonima, nata nell'estate 2011 e trasmessa su You Tube dal novembre al maggio 2012, se lo sarà chiesto più volte. Tre giovani amici romani chiacchierano delle loro vite attorno al tavolo da cucina della casa in affitto che condividono. Di quale vita? Quella degli universitari e post-universitari fuorisede, fatta di pochi soldi, ragazze, bollette da pagare, turni per il bagno e tanto «cazzeggio», che serve anche a esorcizzare quella precarietà e mancanza di direzioni che i venti - trentenni conoscono bene e che il terzetto mette in scena in modo magistrale. Così bene da far pensare che di invenzione ce ne sia poca. E in effetti è così, perché a parte qualche estremizzazione, Luigi Luca e Matteo sono quelli della serie. Ironici e auto-ironici, irriverenti e un po' impacciati. Amici dalle medie o poco più, che attorno a quel tavolo di cucina si sono riuniti un sacco di volte (la casa dove è girata la serie, nel quartiere Giardinetti appena fuori dal Grande Raccordo Anulare, è davvero di Luca). Insomma veri, degni rappresentanti della generazione svezzata a pane e MTV, figlie di ore e ore passate davanti alla televisione «perché mamma e papà non erano mai a casa», fagocitando tutto e integrandolo nella propria quotidianità. Ma i giovani sono davvero così? Non solo ma anche, visto il record di visualizzazioni raggiunto sul web: un totale di 9 milioni, con una media di 200mila a puntata.

Ora la seconda stagione della serie fenomeno, già presente su You Tube, sbarca in tv su Italia Uno e Italia 2 con due puntate speciali, realizzate in esclusiva assieme a Mario Rovere, già produttore di Smetto quando voglio, e alla Taodue di Pietro Valsecchi. Sedici clip da circa 10 minuti ciascuna, in onda stasera dopo Le Iene e venerdì al termine di Colorado Cafè. Gli episodi andranno poi in prima serata su Italia 2 a partire da domenica. «Ci interessa progettare e sperimentare - spiega Valsecchi, che ha scoperto The Pills grazie al comico Checco Zalone e sta già lavorando con il trio a un'idea per un film - e questa serie unisce contenuti e volti nuovi». Nessuna censura sugli argomenti: sono stati i tre autori- attori a scegliere cosa mandare in tv e cosa tenere sul web.

«Nella seconda serie ci siamo lasciati andare di più dal punto di vista creativo - aggiunge Luigi - siamo usciti dalla casa, siamo riusciti a coinvolgere altre persone». La messa in onda a mezzanotte inoltrata, orario non tra i più accessibili, è riscattata però alla forza di traino de Le Iene e Colorado, spiega il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi, e inserisce la serie nella fascia di pubblico «giovane», che accende la tv prima di uscire. Se l'esperimento dovesse andar bene si paventa anche la collocazione nella fascia pre-serale, quella di Camera Cafè per intendersi.

Nove milioni di visualizzazioni garantiscono sui contenuti ma la scommessa vera è legata al passaggio dal web alla tv, vasi che storicamente hanno comunicato poco. Può una serie di nicchia, che mischia il quotidiano a situazioni grottesche e surreali, con un apparato di citazioni, mai gratuite, che vanno da Il Cacciatore, agli horror americani anni '80 e '90, a cartoni satirici come South Park, avere successo su un canale generalista? «Quando si progetta una serie volta a raggiungere il ragazzo medio spesso si tolgono contenuti, pensando così di raggiungere la massa- dice Luigi- Ma se cerchi di piacere a tutti finisci per non piacere a nessuno». Niente male per questi tre attori per caso: «Avevamo l'idea del format ma ai tempi nessuno voleva girare con noi». Chissà se con altri Pills sarebbe andata diversamente.