La pittrice-modella che fa neopop

Sofia Valleri espone le sue opere a Venezia, a Corfù e in Croazia

Gabriella Cantafio

«Sono cresciuta conscia del patrimonio storico deposto dalla Repubblica di Venezia nel Mediterraneo» afferma la modella-artista Sofia Valleri illustrando la mostra «Oltremare». Padre veneto e madre greca: il legame indissolubile tra Serenissima e Grecia è impresso nel dna e nei quadri che compongono l'esposizione itinerante ideata col padre, pittore e docente di storia. A soli 13 anni ha esposto sue opere tra Italia, Grecia e Croazia, luoghi del cuore che ripercorre nel viaggio artistico iniziato a maggio al Lazzaretto Nuovo di Venezia. «Dipingere per me è uno sfogo, non bado all'estetica ma al contenuto puro che fuoriesce dal mio corpo e giunge sulla tela» racconta Valleri evidenziando come il fil rouge della mostra sia la passione che connota i popoli mediterranei. Nessun soggetto definito, esplosioni di tinte vivaci, poca materia: flussi emozionali realizzati con tecnica mista, prevalentemente neopop, da interpretare liberamente facendosi travolgere come fosse un'onda del Mar Adriatico. Arte astratta, dunque, intrisa della cultura di popoli con radici ben salde nel mare. Che, conclusa la tappa veneziana, i dipinti continueranno a solcare, fermandosi daieri al 10 settembre alla Fortezza Vecchia di Corfù, e fino al 10 ottobre alla Galleria Comunale di Parenzo in Croazia. «L'arte non è esibizionismo, è un momento di riconnessione spirituale con se stessi» conclude la modella che studia per affermarsi come attrice ma è sempre attenta ad ascoltare il proprio io per interpretare l'arte.