La pittura riparte da Bari con giovani (antichi) allievi

Angelo Crespi

Per chi non lo sapesse, a Bari si può visitare una splendida pinacoteca metropolitana che conserva alcuni tesori dell'arte antica: tra le cose più commoventi, il san Pietro martire di Giovanni Bellini, segno che nel capoluogo pugliese la grande pittura resiste fin dal Quattrocento. La tradizione, inaspettatamente, si rinnova con forza all'Accademia di Belle Arti grazie alle amorevoli cure del direttore, Giuseppe Sylos Labini e di Carlo Fusca, uno dei protagonisti della Nuova Maniera Italiana, gruppo di pittori seguito negli anni Novanta da un raffinato storico come Claudio Strinati. Orbene, un manipolo di allievi dell'Accademia, da seguire con attenzione nei prossimi anni, batte coraggiosamente la via dell'arte antica (sebbene con la forza e la spregiudicatezza dei vent'anni) e fino a oggi espone al Castello Dentice di Frasso di San Vito dei Normanni una serie di opere di grande intensità lirica e sapiente tecnica compositiva. Sono Marcella Adago, Rita Allegrezza, Licia Brunetti, Anna De Francesco, Mario Red De Gabriele, Angela Lazazzera, Aurelia Leone, Giuseppe Marinelli, Claudia Resta, Brigitta Tullo, Raffaele Vitto.