Platinette si opera, palloncino gastrico per dimagrire

In un video su Facebook lo sfogo: "Vedete di andare a dare via... Sapete cosa"

L'intervento è riuscito perfettamente, ma Mauro Coruzzi, in arte Platinette, si è comunque risvegliato con un gran dolore e non si tratta di quello fisico.

Questa mattina, all'ospedale di Parma, si è sottoposto ad un'operazione chirurgica per l'inserimento del palloncino intragastrico con l'obiettivo di dimagrire. Il commento per la buona riuscita della delicata procedura sono entusiasti: "Fantastico, in mezz'ora tutto fatto. Questi sono veramente bravi. Intanto che ci sono cosa potrei rifarmi fare?".

Si tratta, in particolare, di inserire per via endoscopica nello stomaco del paziente un pallone (sgonfio) di silicone, che viene poi riempito di liquido fisiologico, fino a pesare 500 grammi. Questo strumento permette di avvertire prima il senso di sazietà e diminuisce, quindi, il desiderio di introdurre grandi quantità di cibo. Il suo uso però è limitato a sei mesi, perchè l'acidità dei succhi gastrici lo corrode. Ma dopo un certo tempo se ne può inserire un altro.

Il problema è dopo, quando il paziente rimane solo con se stesso e deve continuare una dieta (circa 1200 calorie al giorno) e uno stile di vita (molta attività fisica) per mantenere i risultati raggiunti. Per questo, al percorso iniziato col palloncino viene associato un programma di supporto di 12 mesi, fornito da un team di esperti, inclusi dietologo e psicologo. "Il ricorso al palloncino intragastrico è un valido aiuto, una sorta di volano per avviare un processo - fa osservare Marina Biglia, Presidente dell'Associazione Amici Obesi Onlus - ma rappresenta il 50% della soluzione. Il restante 50% è nelle mani del paziente, che deve cambiare il modo di rapportarsi al cibo".

Per Mauro Coruzzil però, al'entusiasmo per l'inizio di questo nuovo percorso di vita si unisce l'amarezza per essere stato lasciato solo dai colleghi della tv, della radio e del mondo dello spettacolo in cui lavora da oltre 15 anni.

In un video su Facebook infatti ha espresso tutta la sua delusione - definita profondissima - per le mancate visite in ospedale dei colleghi: "Quelli che credevi amici con i quali e con le quali hai lavorato alla televisione o alla radio, anche se erano a conoscenza, manco mezza.... E solo perchè si sentono traditi o abbandonati per un'altra rete o un altro canale. Ma vedete di andare a dare via... Sapete cosa".

Commenti

TheSchef

Mar, 08/09/2015 - 20:28

da Platinette a Sottilette, forza Mauro!!!

Anonimo (non verificato)