LA POLEMICAIl corista: «Facciamo l'apologia di Stalin»

Bandiere rosse e pugni chiusi e una grande scala rossa in finale che sembra portare direttamente «al sol dell'avvenir» per il «Guillaume Tell», che il regista inglese Graham Vick ha riletto come lotta di classe tra poveri e ricchi al Rossini Opera Festival. Una simbologia che ha fatto innervosire uno dei coristi del Teatro Comune di Bologna: «Così facciamo l'apologia di Stalin e dei regimi rossi». Vick ha replicato ammettendo che quegli ideali sono degenerati in dittatura.