Potere al telecomando«Braccialetti rossi» e l'azzardo di Rai1 nell'ospedale

Tv del dolore, fiction buonista che indulge al sentimentalismo, linguaggio e temi politicamente corretti... Si potrebbe allungare la lista delle obiezioni, paletti tra i quali fa slalom Braccialetti rossi, la nuova serie tratta dal successo spagnolo Polsere Vermellos e prodotta dalla Palomar di Carlo Degli Esposti, la stessa di Montalbano (Raiuno, ore 21,20, share del 20,02 per cento). Si potrebbe dire che si può far meglio, come - ci si perdoni il parallelo - si possono far meglio le leggi elettorali. Piuttosto che star fermi, però, l'importante è che qualcuno ci provi. E Raiuno insiste a percorrere una linea editoriale di frontiera, nel tentativo di mostrare che si può fare. L'obiettivo è anche il ringiovanimento del target di riferimento. Protagonisti di questa storia, un vero azzardo, sono infatti adolescenti ricoverati in un ospedale dove si curano malattie come il cancro e l'anoressia. Uno di loro è persino in coma da parecchi mesi (Lorenzo Guidi). L'ultimo arrivato, in attesa di diagnosi, è invece il cattivo della situazione (Mirko Trovato). Il veterano e carismatico Leo (Carmine Bruschini) è pronto ad aiutare gli altri con la sua ironia. Perché, oltre a curarsi, si può e si deve continuare a crescere. Ecco allora l'idea di formare un gruppo dei pari, con il leader, il vice-leader, il furbo, l'imprescindibile, la ragazza... Quando si tratta di dolore ed esperienze estreme il ricatto del contenuto sulla forma è sempre più forte. Tuttavia si possono riconoscere alcuni azzardi come la voce narrante affidata al ragazzino in coma. Ingenuità che, da un regista collaudato su questi temi come Giacomo Campiotti, non ci si sarebbe aspettati. Ben assortito il cast degli adulti (Michela Cescon, Laura Chiatti, Giampaolo Morelli) e apprezzabile lo sforzo nei dialoghi, senza censure al gergo giovanile.
Twitter@MCaverzan


di Maurizio Caverzan

Commenti
Ritratto di fritz1996

fritz1996

Gio, 30/01/2014 - 00:28

Insomma, la solita bufala di Rai1, rivolta agli ultrasessantacinquenni, altro che pubblico giovanile... ho un figlio di 17 anni, che per sua e mia fortuna non si sognerebbe mai di guardare una roba simile.

giuliapicchiotti

Sab, 07/03/2015 - 23:08

@fritz1996 non è affatto la solita bufala , ma ovviamente lei è senza cuore e per fortuna nostra lei non la guarda , lei non può giudicare Braccialetti Rossi , perché a quanto pare non l'ha mai vista ! , la prossima volta si faccia i cavoli suoi ! , perché Braccialetti Rossi , insegna il valore della vita ! , e quello del amicizia !!! ; La prossima volta i suoi commenti li tenga per se per cortesia !